“L’11 settembre 2001 è una data che appartiene alla memoria dell’intera comunità internazionale. 25 anni dopo, il dolore per le migliaia di vittime degli attentati resta intatto, così come resta impressa la brutalità di un attacco terroristico che cercò di colpire non soltanto gli Stati Uniti, ma i valori di libertà, democrazia e convivenza sui quali si fondano le nostre società. Ricordare quella tragedia significa innanzitutto rendere omaggio alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, quel giorno, misero a rischio la propria vita per salvarne altre. Ma significa anche non dimenticare la lezione di quella giornata: la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte e la sicurezza delle nostre comunità richiede attenzione, responsabilità e una risposta ferma a ogni forma di terrorismo e di estremismo.
L’11 settembre segnò profondamente il mondo e determinò una risposta internazionale senza precedenti, nel segno della solidarietà tra le nazioni e della difesa comune. Oggi, in uno scenario internazionale ancora attraversato da guerre, terrorismo, radicalizzazione e nuove minacce alla sicurezza, quella memoria assume un valore ancora più forte. Ricordare l’11 settembre significa dunque riaffermare la necessità di non abbassare mai la guardia e di difendere, con determinazione e responsabilità, i valori che il terrorismo voleva distruggere. A 25 anni di distanza, il modo più autentico per onorare chi non c’è più è continuare a costruire un mondo nel quale libertà, democrazia e dignità della persona siano più forti della violenza e dell’odio”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio del Senato.



























