A Milano è allarme satanismo

Fino a poco tempo fa, Torino sarebbe stata la “città di Satana” e avrebbe fatto parte di un “triangolo magico” (insieme ad altre due città da identificare), una credenza questa da datare non in qualche buio periodo del Medioevo, ma all’inizio degli anni ’70. Fu allora che nel locale ateneo un gruppo di buontemponi si prese la briga di accreditare notizie prive di qualsiasi fondamento che volevano almeno 40.000 satanisti attivi in città.  I buontemponi in oggetto potevano contare anche su alcuni precedenti storici, risalenti al periodo tra il 1850 al 1870, quando il governo dell’epoca si mostrava tollerante e aperto con tutte le forme religiose non cattoliche o addirittura anticattoliche, che all’epoca sfruttava per motivi politici contro il potere ecclesiastico della Roma dei Papi.

Così, quando negli anni ’70, per gioco, si volle mostrare una Torino magica e satanica che non esisteva, il clima fu facile da creare. Su questa base in città nacque la “Chiesa di Satana” che riuscì a farsi anche qualche adepto, ma mai in misura maggiore a 100 unità anche se di contro il mito prosperava. Almeno fino a qualche anno fa, quando l’interesse per satana e i satanisti cominciò a diminuire, a perdere quell’appeal di mistero e trasgressione, almeno dopo che vennero portati alla luce i reati delle Bestie di Satana, e il loro essere solo dei ragazzotti violenti, privi di umana empatia, drogati e sfigati, niente a che vedere con gli adepti del principe del male così come erano stati raccontati fino ad allora.

Eppure, il mito del satanismo sembra sia sopravvissuto anche alla fine della moda, magari trasferendosi di città. E’ di questi giorni la notizia che a Milano il satanismo sarebbe prospero come è difficile da credere. Lo racconta a Il Giorno Luca Bernando, direttore della Casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli della città,  che durante delle ricerche in internet sarebbe venuto a conoscenza della storia di Bernardo, studente milanese che, a suo dire, sarebbe stato contattato da satanisti che si riunirebbero nella zona sud di Milano.

Bernardo avrebbe approfondito, partecipando a degli incontri, e conoscendo parecchi adepti. Secondo il suo particolareggiato racconto, sarebbero tre le sette che si contendono il territorio milanese, ma che sono attive anche in altre città.  666 Realtà satanica, Loggia Agape, diventata recentemente Gruppo Prometeo, e Corte di Satana.  In 666 Realtà satanica, gli adepti sarebbero sia maggiorenni che minorenni, e si incontrerebbero di volta in volta in appartamenti diversi il cui indirizzo viene comunicato poco prima dell’incontro. La setta pare avesse anche un  locale di riferimento, oggi però chiuso. Di contro, ce ne sarebbe un altro, che però non fa capo a una setta specifica ma è frequentato  da un po’ tutti gli amanti della trasgressione, e si troverebbe in zona Linate. Bernardo ha anche aggiunto:  C’è poi un gruppo, una famiglia satanica molto forte vicino al quartiere Corvetto, ma nessuno sa dove si trovi esattamente”.

Sempre a Milano sarebbe molto attiva anche l’Unione Satanisti Italiani, fondata nel 2010 dalla 30enne Jennifer Crepuscolo, originaria di Chiavari in provincia di Genova. La Crepuscolo è molto nota per dei suoi video pubblicati su Youtube in cui spiega i fondamentali del satanismo, venendo meno per sua stessa ammissione a quelli che sono i luoghi comuni, alimentati da libri e film che niente sembrano conoscere davvero. Secondo Jennifer il culto di Satana non è contro Dio, ma a se stante. Messe nere e orge non esistono, ma sono appunto il frutto di cattiva informazione. Così come non esistono i sacrifici né animali né, tanto meno, umani. Satana è un dio di un pantheon politeista che avrebbe come scopo quello di essere dedito al benessere dell’adepto, che non ha bisogno di riunirsi in sette o congreghe perché il satanismo non richiede adorazioni di gruppo.

Intanto, per contrastare il fenomeno, a Milano è nato circa sei anni fa il gruppo di ascolto diocesano Sicar, volto ad aiutare tutti coloro che sono caduti in una setta e non riescono più a uscirne con le loro sole forze ma hanno bisogno di un aiuto esterno. In realtà il Sicar non si rivolge ai satanisti, ma a chiunque sia vittima di sette, qualsiasi esse siano. Roberta Grillo, coordinatrice da più di vent’anni in questo settore, ha detto: “Il nostro obiettivo è accogliere, ascoltare, ascoltare, e ancora ascoltare. È la cosa più importante: guarisce le persone. Una persona che è stata annientata nella coscienza con l’ascolto riacquista la propria identità. Ogni anno parliamo con non meno di un centinaio di persone. Chiamano, vengono, si allontanano, richiamano. Siamo in otto e le seguiamo tutte. Le persone con un disturbo psichico, un bisogno psicologico o psico-religioso ci contattano direttamente. Nel caso delle vittime delle sette o delle psicosette sono i familiari a farlo. L’interessato non può farlo. È irretito. Le sette ti portano via tutto, dai beni all’identità”. Ha poi aggiunto: “A bussare alla nostra porta sono fior di professionisti, manager, amministratori pubblici irretiti da qualche setta in un momento di défaillance. In questi locali e senza alcuna pubblicità, ma solo con il passaparola, sono passate circa 200 persone ogni anno“.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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