Affido culturale Liardo (FdI): Povertà culturale si combatte sostenendo intera famiglia

“No all’affido culturale proposto dal Comune di Torino. L’ho ribadito nella commissione odierna dove si è affrontato il tema già proposto nella 4 circoscrizione dove ci eravamo già opposti con il nostro consigliere Luca Maggia. La povertà culturale non si combatte affidando seppur ad ore un bambino ad una famiglia più fortunata che lo porti al museo o al teatro” a dichiararlo è il vice capogruppo di al Comune di Torino Enzo Liardo, che prosegue: “E’ l’intera famiglia fragile che va sostenuta nella propria unità senza alcuna disgregazione, discriminazione e interventi di “affidatari” terzi. Il Comune se vuole intervenire sul tema preveda il sostegno di personale qualificato nelle scuole non single in cerca di un minore da portare al museo; preveda accessi gratuiti per le fasce più deboli e progetti nei musei e nei luoghi della cultura per l’intera famiglia, non gite in cui mamma e papà stanno a casa. E’ grave che su un tema così delicato, e che interessa tanti cittadini, si provi a inserire un modello in cui la famiglia non viene prevista nella propria integrità ed anzi quelle più in difficoltà siano considerate di serie b. Umile non può significare ignorante e soprattutto non può essere non meritevole di supporto distinguendo la figura genitoriale da quella dei figli. Quand’anche fosse su base volontaria il progetto del Comune non è accettabile sul piano dei valori e dei diritti dei minori che è quello di avere con personale qualificato e un accesso alla cultura unitamente a mamma e papà e non con estranei”.

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