Agoghè: nasce la rete identitaria delle comunità militanti

Le Comunità militanti che si erano radunate attorno al Campo Agoghè, danno vita ad una Rete Identitaria di respiro nazionale. Su impulso di Casaggì e Azione Studentesca, è stata finalmente lanciata la rivista omonima, che si è fatta laboratorio culturale permanente. Lo scopo è quello di mettere in sinergia le migliori esperienze vitalistiche, ribelli e politicamente scorrette che ancora resistono nella melma acquitrinosa della società post-moderna.

Il bollettino, al momento solo digitale e con poche tirature cartacee, si pone come veicolo di approfondimento e di Formazione, mettendo insieme spazi fisici; associazioni culturali, sportive e artistiche; case editrici, gruppi studenteschi e realtà meta-politiche, attraverso la diffusione di progetti, attività e spunti. La volontà è quella di proporre una visione del mondo che vada oltre gli schemi dell’informazione mainstream, che non si pieghi ai diktat di una contemporaneità deideologizzata e che preservi riferimenti chiari e lucidi, mantenendo in vita e coordinando le energie militanti presenti sui territori. Un universo di idee ed energie febbrili che si pongano in controtendenza alla corrente progressista, internazionalista e livellatrice oggi imperante.

Aprire sedi, aggregare giovani, formare nuovi militanti, edificare senza sosta, contaminare menti, tornare padroni delle strade, introdursi nei luoghi di istruzione, di lavoro, di amministrazione, di comunicazione, alimentare dibattiti fecondi, farsi uomini e donne dritti, riscoprire il senso della Comunità, radicarsi con la metapolitica, allevare anime sane, spontanee, incorrotte, rivoluzionarie. Queste le finalità che la Rete Identitaria, e con essa i suoi strumenti di divulgazione, si pone nei confronti di un mondo refrattario ai valori, all’autenticità e al pensiero libero. Nessun limite di età, di estrazione sociale, di impiego o di provenienza regionale: chiunque scelga di orientale la bussola nel solco dell’azione identitaria, merita un posto nelle fila della lotta.

Questo non è più il tempo della sopravvivenza, della riluttanza e dell’accettazione passiva: è il tempo di tornare a calvare la tigre, affrontare le tempeste d’acciaio della ghettizzazione e svincolarsi da quei limiti umani ancora troppo umani.

Margherita Grassellini
Margherita Grassellini
Margherita Grassellini, classe ‘95. Diploma di Liceo Classico, laureata in Beni Culturali presso l'Università degli Studi Firenze, specializzata a La Sapienza di Roma e con un Master-class alla SDA Bocconi School of Management di Milano. Da anni lavora nel campo della comunicazione politica e collabora trasversalmente con singoli, case editrici ed enti per questioni di natura culturale.

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