“La vicenda dell’impianto di biogas di Chiari è seria e va fatta piena luce. Abbiamo piena fiducia nella magistratura e negli organismi di controllo, nel rispetto della presunzione di innocenza. Ma c’è un punto che deve essere chiaro fin da subito: gli agricoltori che hanno agito correttamente e in buona fede non possono pagare per eventuali irregolarità commesse da altri. Se, come ipotizzato dagli inquirenti, il digestato distribuito sui terreni non fosse stato adeguatamente trattato, dovranno essere accertate con precisione le responsabilità di chi lo ha prodotto, gestito e certificato. Diversa è la posizione delle aziende agricole che lo hanno ricevuto confidando nella regolarità del prodotto e della documentazione. Serve inoltre verificare rapidamente, con analisi scientifiche, la situazione dei terreni e delle acque interessati. Non possiamo parlare di contaminazione senza dati certi, ma nemmeno lasciare gli agricoltori nell’incertezza, con possibili conseguenze sulla gestione dei terreni e sulle coltivazioni. Mi confronterò con Regione Lombardia, enti competenti e rappresentanze agricole per verificare la situazione delle aziende coinvolte e individuare le eventuali misure necessarie. Chi ha sbagliato dovrà risponderne. Chi ha rispettato le regole non può essere chiamato a pagare per responsabilità altrui”.
Lo dichiara Cristina Almici, deputato bresciano di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo sulla vicenda dell’impianto di biogas di Chiari.



























