Agricoltura, Cerreto (FdI): PD abbassa tenore dibattito a livelli infantili

“L’unica cosa che ci sentiamo di contestare a Stefano Vaccari è la sua ostinazione nel trascinare il dibattito politico a livelli assai demagogici. Da un parlamentare della Repubblica, sarebbe lecito aspettarsi qualche proposta concreta nel merito delle politiche pubbliche. Comprendiamo la ricerca di qualche minuto di visibilità, ma mettersi a fare il sommelier della comunicazione di Lollobrigida mentre l’agricoltura italiana raggiunge risultati enormi ha un effetto esilarante. Il valore aggiunto dell’agricoltura italiana ha raggiunto i 46,6 miliardi di euro, portando l’Italia al primo posto nell’Unione europea davanti a Francia e Germania. Gli investimenti mobilitati per il settore primario hanno raggiunto circa 17 miliardi di euro e l’export agroalimentare ha toccato il record di oltre 72 miliardi, avvicinandosi ai 73. Sono cresciuti occupazione agricola e produzione dell’industria alimentare. Abbiamo sostenuto le imprese contro l’aumento dei costi, anche attraverso crediti d’imposta per il gasolio agricolo, e difeso in Europa DOP e IGP, produzioni italiane e reciprocità delle regole. Parlare poi di cambiamenti climatici attribuendo la responsabilità al Governo è esilarante, qui siamo oltre il vecchio ‘piove, Governo ladro’. Adesso non piove ed è colpa del Governo Meloni. Una banalizzazione piuttosto infantile di un problema serissimo. Questo Governo ha approvato il Decreto Siccità, istituito una cabina di regia nazionale e un Commissario straordinario, semplificato gli interventi su reti e invasi, favorito il riutilizzo delle acque reflue depurate e la realizzazione di vasche di raccolta delle acque meteoriche. Il Governo investe anche nell’agricoltura capace di adattarsi al clima, con investimenti sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita a cui abbiamo destinato circa 9 milioni di euro. Quanto al latte, fa sorridere che oggi la sinistra scopra la dignità degli allevatori proprio per attaccare uno spot che valorizza il latte italiano. Perché quando governavano e il sistema delle quote latte veniva superato, agli allevatori si parlava di riconversione, riorganizzazione e mercato libero. Oggi invece scoprono che la sovrapproduzione è un problema e arrivano a proporre persino la riduzione dei capi. Nel frattempo contestano il ministro perché racconta ai cittadini che il latte italiano è un’eccellenza e che dietro quel bicchiere ci sono migliaia di allevatori. Quando da Bruxelles arrivavano vincoli e obiettivi, per una certa sinistra l’Europa aveva sempre ragione e agli agricoltori italiani restava il conto. Do you remember? Magari potrebbe dedicare qualche minuto anche al presidente del suo partito Stefano Bonaccini e a quella teoria sugli elettori con meno titoli di studio che voterebbero a destra. Quello sì che racconta molto dello snobismo con cui una parte del PD continua a guardare proprio quelle periferie, quelle aree rurali, quei lavoratori e quei ceti popolari che un tempo pretendeva di rappresentare. Nel mentre, Lollobrigida continuerà a fare il ministro dell’Agricoltura”.

È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

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