“La tutela dell’ambiente non può essere separata dal lavoro di chi vive, coltiva e presidia ogni giorno il territorio. L’agricoltore non è soltanto un produttore di cibo, ma il primo custode della terra, del paesaggio e della biodiversità. Un principio che il Governo Meloni e il ministro Lollobrigida hanno tradotto anche sul piano legislativo con la legge 24 del 2024, riconoscendo formalmente la figura dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio e il suo ruolo nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nel contrasto all’abbandono delle aree rurali. È una visione che affonda le proprie radici nella migliore tradizione agricola italiana, già Arrigo Serpieri, con la bonifica integrale, aveva compreso il legame profondo tra agricoltura e cura del territorio. Oggi dobbiamo aggiornare quella lezione alle nuove sfide ambientali, non soltanto un territorio da trasformare, ma un patrimonio da custodire. La vera alleanza tra agricoltura e ambiente nasce dal lavoro concreto di chi sulla terra costruisce ogni giorno il proprio futuro e quello delle nostre comunità”.
È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura della Camera, a margine della giornata istituzionale “Ambiente e Salute”, promossa da FareAmbiente presso la Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva a Roma.




























