Airitaly, Rampelli (VPC-FdI): 1350 lavoratori licenziati nell’indifferenza del governo

Draghi cambi immediatamente indirizzo sul trasporto aereo italiano

“La brutalità di un disastro annunciato: 1350 lavoratori Airitaly hanno ricevuto le lettere di licenziamento quando il 30 dicembre 2021 il ministero del Lavoro, tenuto sotto scacco dalla proprietà e dai soci Qatar che non si sono nemmeno presentati al tavolo delle trattative, ha chiuso di fatto una procedura di licenziamento. I lavoratori delle compagnie in crisi, in questi due anni, hanno urlato il bisogno di un progetto industriale unitario, per un vettore nazionale pubblico.

Ci si ritrova con Ita Airways, compagnia pubblica al 100%, che ha lasciato fuori dal suo perimetro 8000 lavoratori ai quali si aggiungono i 1350 di Airitaly. Dopo lotte dure per un posto di sono stati concessi solo un po’ di ammortizzatori sociali e ora arrivano  i licenziamenti. In questo contesto si colloca la questione della continuità territoriale della Sardegna dalle basi di Olbia e Cagliari, ceduta niente meno che a Volotea, la più spinta Low Cost operante in Italia, alla faccia dei dipendenti Airitaly. Serve costituire immediatamente un’area di crisi complessa che comprenda da una parte ammortizzatori sociali adeguati all’80% fino a tutto il 2025 a conclusione della crisi Covid, e dall’altra costituzione di  un bacino di ricollocazione riqualificazione e mantenimento licenze e brevetti per l’occupazione. Le vertenze non sono chiuse e dobbiamo invertire la rotta che sta sbriciolando ogni infrastruttura italiana nel settore aereo”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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