“Oggi l’autonomia del Trentino Alto Adige fa rima con Giorgia Meloni. Di questa riforma la premier è stata promotrice e garante, segnando un nuovo corso che va ad inserirsi e ad aggiornare quello aperto nel lontano 5 settembre del 1946, quando fu stretto l’accordo fra i ministri degli esteri italiano De Gasperi ed austriaco Gruber. Un accordo che fissò l’autonomia come mezzo per superare i conflitti su base etnica e linguistica di popolazioni che vivono nel medesimo territorio. Oggi, alla presenza e con le allocuzioni dei presidenti della Repubblica d’Italia Mattarella e Austria Van der Bellen, a Merano è stato celebrato il successo di un metodo applicato dall’Italia per pacificare i conflitti e che ha avuto come ultimo tassello proprio la riforma dello statuto di autonomia approvata dal Parlamento Italiano solo pochi mesi fa, che ha testimoniato la posizione di autorevolezza della maggioranza di governo, anche sul tema complesso del rapporto sussidiario fra le autonomie speciali e lo Stato nel quadro di unità nazionale. Oggi non si può parlare di autonomia del Trentino Alto Adige senza pensare al nuovo metodo di aggiornamento della stessa, inaugurato dalla maggioranza di governo e di cui è stato garante Fratelli D’Italia, sulla base del principio di equilibrio e di opportunità fra tutti i gruppi linguistici e di leale rapporto fra livelli istituzionali locali e centrali. Il successo del metodo Meloni si conferma anche a Bolzano e Trento”.
Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige.




























