Antisemitismo. Terzi (FdI): Sinistra respinge definizione che governo Conte II accolse

“Se avete ascoltato il discorso del presidente Pezeshkian all’Assemblea generale dell’Onu, avete assistito al peggior megafono della propaganda terrorista e antisemita dell’Iran. Teheran continua a spargere violenza, morte e odio dentro e fuori i suoi confini, continua a sopprime il popolo iraniano in rivolta utilizzando la pena di morte come arma politica, eppure, secondo Pezeshkian, il vero carnefice in Medio Oriente è soltanto l’Occidente. È agghiacciante pensare che falsità simili siano state pronunciate nella sede delle Nazioni Unite, organizzazione la cui Carta si fonda sui diritti fondamentali dell’uomo, sulla dignità della persona, sull’uguaglianza dei sessi, su quei valori che l’Iran degli Ayatollah e dei Pasdaran calpesta quotidianamente. All’Onu c’è chi ancora preferisce volgere lo sguardo altrove o – peggio – cadere nella disinformazione. Puntualmente, il culmine è stato toccato con l’abbandono della sala quando il primo ministro Netanyahu ha preso la parola. In Italia non si è immuni da questa propaganda d’odio che nelle piazze, con la special papporteur Albanese, sventola le bandiere di Hamas e Hezbollah e che, in Parlamento, con il sostegno del campo largo, mira a smontare il Ddl Antisemitismo. L’on. Boldrini ritiene oggi inaccettabile la definizione di antisemitismo dell’IHRA, scordandosi forse che pochi anni fa il Governo Conte II l’aveva accolta a pieno titolo”.

Lo ha dichiarato il senatore Giulio Terzi (FdI) sulla diffusa propaganda iraniana nei consessi e nel dibattito politico internazionali, in occasione del convegno “Pace, sicurezza e diritti umani nello scenario internazionale e nella politica italiana nel Mediterraneo”, tenutosi presso il Senato della Repubblica.

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