“Faccio un appello alla donna musulmana di Torino che, nella puntata di Dritto e rovescio, ha confessato di temere la violenza del marito nel caso dovesse togliersi il burqa. L’Italia è al fianco di tutte le donne che subiscono atti inauditi ed incompatibili per la nostra civiltà come quella di essere costretti a nascondersi sotto un mantello per non subire ripercussioni fisiche se non “la morte” per usare le parole della signora intervistata. La legge consente il patrocinio legale a prescindere dal reddito alla donna che subisce una violenza grave come la segregazione. Se anche dovesse esserci un dubbio sull’applicazione della norma, sono disponibile a sostenerne i costi, purché una donna esca da una situazione inaccettabile di costrizione così grave come quella di travisarsi, essere costretta a coprirsi totalmente pur di sottostare al volere di un’altra persona, secondo la legge della forza prepotente.
Per lei e per tutte coloro che vivono quella condizione, a maggior ragione bisogna sostenere il provvedimento Meloni contro l’uso del burqa nelle scuole. Insegnare alle ragazze che nessuna fede può umiliare e violare la dignità personale come la copertura totale del corpo non è solo necessario per ragioni di sicurezza, ma per garantire un’integrazione libera da qualunque tipo di sottomissione”.
Così in una nota il Vicecapogruppo di Fdl alla camera dei deputati, Augusta Montaruli




























