“La decisione di Eni di introdurre un tetto al prezzo di benzina e gasolio rappresenta un segnale importante di responsabilità nei confronti di famiglie e imprese, soprattutto in una fase nella quale il costo dei carburanti continua a pesare sull’economia reale. Il Governo ha messo in campo strumenti concreti per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi e per rafforzare i controlli lungo la filiera, con l’obiettivo di contrastare eventuali fenomeni speculativi e assicurare che l’andamento dei prezzi internazionali si rifletta correttamente sui prezzi alla pompa. In questo quadro, la scelta di Eni va nella direzione di una collaborazione tra istituzioni e imprese che riteniamo fondamentale. Il prezzo dei carburanti non riguarda soltanto chi si reca quotidianamente a fare rifornimento. Benzina e gasolio rappresentano un costo diretto per autotrasportatori, artigiani, commercianti, agricoltori e per migliaia di imprese che ogni giorno producono e lavorano. Quando aumenta il costo dell’energia, aumenta inevitabilmente anche la pressione sui costi dell’intero sistema produttivo. Per questo considero importante il segnale arrivato oggi da Eni. Adesso ci auguriamo che anche gli altri operatori possano seguire questa strada, contribuendo a calmierare i prezzi e a sostenere famiglie e imprese in questa fase delicata”.
Lo dichiara Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia e Capogruppo nella Commissione Attività produttive della Camera.



























