Entra in vigore oggi il tetto al prezzo dei carburanti, come previsto dall’accordo siglato tra il Governo di Giorgia Meloni ed Eni nelle ultime ore. Non più un semplice sconto, come quello formulato dal Governo già da qualche mese e riconfermato più volte tramite l’extragettito Iva proveniente proprio dall’aumento dei prezzi e che ha permesso di tenere il prezzo calmierato sotto la media europea. Ora il problema del caro carburanti viene affrontato con una strategia nuova, più strutturale: un tetto massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina, valevole per un mese ma prorogabile fine a fine anno. Un modus operandi che permetterà a migliaia di famiglie e imprese di respirare, in un periodo effettivamente complesso, segnato da una crisi internazionale senza precedenti. Si parla di risparmi stimati intorno agli 80 euro a settimana per famiglia.
Insomma, una mossa innovativa con cui il Governo ha deciso di affrontare un problema che grava su milioni di italiani. Una soluzione dotata di una certa strutturalità che, di fatto, mette a tacere le polemiche sollevate dalle opposizioni, che invece preferirebbero risolvere il tutto con sempre nuove tasse, rischiando così di gravare ancora e ancora sul tessuto produttivo. Con la soluzione targata Meloni, invece, si stimano importanti risparmi per famiglie e imprese: secondo quanto emesso dal Centro Studi Unimpresa, il tetto ai prezzi porterà a un risparmio fino a 17,80 euro a settimana per una famiglia con due automobili, vale a dire circa 80 euro al mese. Risparmi che possono variare poi dai 50 ai 160 euro al mese per le imprese che lavorano con veicoli commerciali leggeri.
Parliamo di una copertura importante perché, secondo quanto riportato da AdnKronos, il tetto sarà applicato in circa 8500 punti vendita in Italia, cioè il 39% dei distributori presenti sul suolo nazionale. Questo perché, oltre a Eni, anche Ip ha deciso di applicare il tetto al prezzo dei carburanti. Il valore del nuovo tetto non è ancora stato comunicato e sarà definito nei prossimi giorni, ma si tratta inevitabilmente di una scelta importantissima, che avrà senza dubbio le sue ripercussioni positive sui risparmi delle famiglie italiane e sul tessuto economico e produttivo italiano. “È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane – ha commentato in merito la premier Giorgia Meloni – che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti. Desidero ringraziare per questo il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la nostra cooperazione, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf. Il Governo – ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia – continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa”. Un modo, insomma, per proteggere i risparmi e il potere d’acquisto delle famiglie, vera priorità del governo in un periodo così complicato. E aver raggiunto accordi di questo tipo con i colossi energetici, dimostra del resto non solo di quanta credibilità gode l’esecutivo italiano oggigiorno, ma dimostra anche la sua capacità di trovare soluzioni funzionali per i cittadini. Senza dover per forza aumentare tasse e spesa pubblica.



























