“L’impegno diplomatico del governo Meloni nei confronti delle compagnie petrolifere si è rivelato finora particolarmente efficace, perché ha consentito un abbassamento dei prezzi del carburante senza gravare sulle casse dello Stato. Accogliamo ora con favore che Eni, a seguito dell’appello di Palazzo Chigi, abbia deciso di rimodulare le tariffe del 20 per cento anche per agricoltori e pescatori, rappresentanti di quel settore primario che grazie al ministro Lollobrigida è tornato centrale nelle politiche nazionali. Agricoltura e pesca, del resto, sono la nostra avanguardia a difesa del made in Italy. È fondamentale difenderle da contingenze geopolitiche come sta facendo il governo Meloni”.
Così in una nota Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia.



























