Caro carburanti. Orsomarso (FdI): Governo non è fermo. Le risposte ci sono, forse qualcuno non vuole leggerle

“Il dolore di un padre che piange per le difficoltà della propria impresa non può diventare una clava politica da usare contro il Governo. Davanti alla disperazione di chi lavora e non riesce più a sostenere i costi nessuno può restare indifferente. Ma trasformare quella protesta nell’ennesima accusa a un Governo “fermo” significa raccontare solo una parte della realtà. Il Governo Meloni, infatti, sul caro carburanti è intervenuto con provvedimenti e misure di sostegno. Si può discutere se siano sufficienti, si può chiedere di più, ma sostenere che non sia stato fatto nulla è un’altra cosa. Le risposte il Governo le sta dando. Forse, il problema è che qualcuno non vuole leggerle. la protesta va ascoltata, non strumentalizzata. Perché dietro quelle barricate ci sono imprese, lavoratori e famiglie che chiedono soluzioni concrete, non l’ennesima gara a chi urla più forte contro Palazzo Chigi. Poi, sul fronte delle categorie produttive c’è stata anche la spinta del ministro Francesco Lollobrigida, che ha portato con forza sul tavolo del Governo le esigenze del mondo agricolo e delle imprese, chiedendo interventi concreti contro l’aumento dei costi. Si può chiedere di più, ma dire che il Governo sta fermo significa ignorare i fatti. 

La partita politica, dunque, resta aperta. Ma una cosa è certa: per Fratelli d’Italia il Governo non è rimasto a guardare”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, capogruppo nella Commissione Finanze, replicando a Nicola Irto, segretario regionale del Pd, intervenuto sulla protesta degli imprenditori contro il caro carburanti.

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