Caso Puzzer, Cirielli (FdI): “Attacco alla democrazia italiana”

“Le ultime vicende di Stefano Puzzer, referente dei portuali di Trieste, sono degne di uno stato di polizia quale quello venezuelano, d’altronde amico della parte principale della Maggioranza e non di uno stato democratico come l’Italia”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli: “Emettere un foglio di via senza alcuna motivazione plausibile e solo per una legittima e corretta protesta è costituzionalmente illegittimo, una grave limitazione della libertà di pensiero e della libertà personale. Le decisioni in merito al Green Pass, oltretutto sono state vagliate dal Parlamento e quindi sono oggetto di legittima critica democratica e diritto di protesta pacifica come effettuata dal Puzzer. Chiederò all’ineffabile Ministro degli Interni Lamorgese, con interrogazione parlamentare, di far revocare la misura e accertare le responsabilità per questa grave limitazione delle libertà costituzionalmente garantite” conclude l’On. Cirielli.

1 commento

  1. Il modo di tacciare il democratico Puzzer non lascia dubbi. I fatti di Trieste mi ricordano gli idranti ,usati d’inverno per provocare, la polmonite in persone nude, indifese, nei KK tedeschi. La “daspo” mi ricorda più i metodi del “confino” per i dissidenti del Regime fascista. Ho sempre pensato che l’Italia fosse un paese democratico ma non questi metodi non lo è. Tutti hanno il diritto di manifestare pubblicamente il loro dissenso a leggi ritenute sbagliate, in modo civile, non violento, come ha fatto Puzzer, e la politica ha il sacrosanto dovere di ascoltare, non di fare orecchie da mercante. Io sono vaccinato, ma non approvo il green-pass per andare al lavoro. Non approvo la confusione politica e sanitaria sul vaccino, non approvo la gestione dei “rave party” come è stata fatta, non approvo che dopo 6 mesi in cui ci sono stati casi di menomazioni da vaccino, la politica non abbia fatto delle leggi per sostenere, aiutare, rifondere quelle persone che hanno creduto nella scienza e che sono state lasciate sole al loro destino. Ricordo che ti fanno firmare per fare il vaccino, un foglio dove ti assumi la responsabilità se ti accade qualcosa, mentre lo Stato se ne lava le mani proprio come “Ponzio Pilato fece con Gesù”, questa è l’idea che mi sono fatto di questo Stato. Come si può chiedere in queste condizioni agli italiani di fare la 3° dose? Se molti non la faranno sarà colpa di chi ha la direttiva del Paese, sarà colpa anche di chi disinforma la gente, di quelli che in televisione non dicono la verità, sarà colpa di chi non vuole che la verità sulla gestione della pandemia venga a galla, per cui nessuno sarà responsabile di gran parte dei 140.000 morti che ha avuto il Paese, ma i familiari dei morti da virus chiedono la verità e giustizia.

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