Cina, Terzi (FdI): preoccupa sua concorrenza sleale

“Desta preoccupazione quanto riportato dal FT che evidenzia come l’importante avanzo commerciale cinese sia una questione sempre più geopolitica, e sia il prodotto di pratiche scorrette, a cominciare dalla concorrenza sleale cinese. Preoccupa soprattutto il caso emblematico di DeepSeek: la frenesia di investimenti nella piattaforma sta generando un mercato parallelo con commissioni folli. Il laboratorio cinese di intelligenza artificiale DeepSeek è stato valutato 71 miliardi di dollari prima della nuova ricapitalizzazione, eppure – nonostante la domanda fortissima – impone clausole restrittive per mantenere il pieno controllo sullo sviluppo ed evitare pressioni da parte degli azionisti. Per soddisfare l’enorme richiesta di partecipazione crea veicoli finanziari ad hoc, spesso strutturati su più livelli di scatole societarie. Una scelta finanziaria molto rischiosa, naturalmente, basata sull’attesa dell’IPO, segnato da un continuo flusso di offerte via email e WeChat. Si tratta proprio della stessa logica alla base di altri fallimenti, come quello del colosso immobiliare Evergrande. Il governo cinese continua a investire massicciamente, drogando di fatto il mercato e ostacolando al contempo le indagini europee sui sussidi statali. Questa mattina la Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo ha adottato, con 44 voti a favore, 9 contrari e 12 astenuti, una raccomandazione sulle relazioni Ue-Cina, in particolare sulle pratiche economiche commerciali sleali della Cina e della sua posizione sulla Russia e contro l’Ucraina. Il testo evidenzia come le relazioni con Pechino abbiano raggiunto un punto critico e chiede un’azione urgente contro “lo sfruttamento strumentale dell’eccessiva dipendenza economica dell’Ue” da Pechino, sollecitando l’attivazione di una strategia di “riduzione del rischio” incentrata su “materie prime critiche, medicinali, veicoli elettrici, semiconduttori e altri settori strategici”. Una sollecitazione, quella della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, che merita di essere tempestivamente raccolta da tutti gli Stati Membri e dalle Istituzioni europee”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche Ue a Palazzo Madama.

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