Che andiate in vacanza al mare o in montagna, riservate uno spazio in valigia per qualche libro che dia consistenza al vostro tempo libero. Vi consigliamo, a questo scopo, la lettura di due saggi che, oltre ad approfondire la conoscenza di drammatiche pagine della storia europea, vi faranno conoscere meglio altrettanti personaggi che hanno contribuito intensamente a scriverla.
Protagonista della nuova edizione del lavoro di Carlo Sburlati (già pubblicato, con altro titolo, nel 1970 dall’editore Giovanni Volpe), che grazie ad Idrovolante nel 2025 è tornato in libreria, è Corneliu Zelea Codreanu, di cui l’autore – si legge nella quarta di copertina – ricostruisce la vita e il pensiero “con passione e rigore, restituendo il ritratto di un uomo che trasformò la fede in missione e la politica in mistica del sacrificio”.
In Codreanu. L’arcangelo trafitto Sburlati racconta, basandosi su una corposa documentazione, la parabola del patriota romeno dalla giovinezza alla fondazione della Guardia di ferro, dalle battaglie alle persecuzioni, fino alla nascita di un mito – quello del “Capitano” – che dura ancora oggi. Con un linguaggio chiaro e scorrevole, l’autore porta alla luce non solo i fatti e il drammatico periodo in cui si sono svolti, ma anche e forse soprattutto le radici spirituali e sociali di un movimento rivoluzionario che voleva rifondare la nazione andando oltre le ideologie.
Il libro – riedito, spiega Idrovolante, per “capire ciò che ancora oggi divide, interroga e colpisce” – è completato da una interessantissima appendice critica a forma di Mario Bernardi Guardi, che fornisce uno sguardo attuale sul destino della verità storica e sulla memoria di una figura che ancora divide – lo dimostrano i tentativi dei “soliti noti”, non riusciti, di ostacolare e/o impedire presentazioni del volume – ma che non può (e non deve) essere ignorata.
L’altro libro che senz’altro vi consigliamo è Ernst Jünger nelle tempeste d’acciaio della Grande Guerra, dello studioso svedese Nils Fabiansson che, spiega il sottotitolo, è un “compendio documentale e fotografico sull’esperienza di guerra del Tenente Ernst Junger nel primo conflitto mondiale”. Pubblicato da Italia Storica (2024) a cura di Andrea Lombardi e tradotto da Vincenzo Valentini, non è uno tra i tanti saggi già usciti sul tema, perché attraverso lettere, diari di guerra e chiaramente anche opere di Junger sulla sua esperienza bellica, propone una documentata analisi storica e geografica delle battaglie a cui il Tenente ha partecipato e una analisi critico-letteraria dei suoi libri.
Non solo: pagina dopo pagina, il lettore viene accompagnato al fianco di Junger tra le trincee e i borghi martoriati del Fronte Occidentale attraverso un racconto dei luoghi com’erano allora e come sono oggi. Non manca, inoltre, un corposo inserto fotografico composto da scatti provenienti da archivi pubblici e privati, immagini inedite dei diari del Tenente, mappe, appunti e schizzi tattici delle posizioni degli schieramenti in campo, che Junger era solito tracciare prima delle operazioni a cui prendeva parte.




























