“Il comunicato del Forum Disuguaglianze Diversità conferma ulteriormente il ruolo chiave di Paolo De Rosa, per anni dirigente del Dipartimento per la Trasformazione Digitale a Palazzo Chigi, in dossier delicatissimi riguardanti la nostra sicurezza come l’app Immuni e il Green Pass.
De Rosa risulta fondatore dell’associazione AI ODV, realtà fiancheggiatrice del Collettivo Autistici/Inventati designato dal Dipartimento di Stato americano quale organizzazione terroristica globale. La difesa d’ufficio del Forum verso De Rosa, importante funzionario pubblico durante i governi Gentiloni, Conte e Draghi, e ora funzionario della Commissione Ue incaricato dei progetti sull’identità digitale nonché membro del gruppo di lavoro del Pd sulla digitalizzazione, aggiunge solo ombre su una vicenda inquietante. Per questo chiediamo massima chiarezza. Come può essere compatibile con la sicurezza digitale dei cittadini, prima a livello nazionale e ora europeo, chi è legato a triplo filo con un collettivo di hacker accusato di fornire a organizzazioni estremiste di varia natura – dagli anarchici agli islamisti – servizi digitali criptati utili a compiere attacchi e attentati, ostacolando le operazioni di polizia?
Una strategia esplicitata in una pubblicazione del 2007 in cui il Collettivo rivendica la funzione di “incrementare il costo e la complessità dei sequestri fino a renderli impraticabili, moltiplicando e confondendo la superficie di attacco su diversi soggetti in diverse Nazioni con diverse legislazioni.
Che ci fa dunque De Rosa nel 2018 nell’atto costitutivo dell’associazione AI ODV che per il Collettivo gestisce i server e raccoglie anche i fondi? Perché nei suoi curricula pubblicati sul web non ha mai menzionato la sua attività per AI ODV? Quella stessa attività è stata dichiarata all’atto dell’assunzione degli incarichi prima presso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e poi presso la Commissione Ue?
Il Pd ritiene normale che un soggetto con tali opacità rimanga membro di un suo gruppo di lavoro nazionale, presentato in pompa magna alla presenza di Elly Schlein?
De Rosa chiarisca il suo ruolo in questa vicenda e il Pd, invece di lanciarsi in improbabili difese d’ufficio preventive, chiarisca se era a conoscenza di questi oscuri legami”.
È quanto dichiarano in una nota Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, e Augusta Montaruli, Vice Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati.




























