Per anni ci hanno raccontato che l’Italia fosse il problema dell’Europa. Il Paese degli spread, dei governi ballerini, del debito fuori controllo e dell’instabilità politica. Il fanalino di coda d’Europa. Oggi, però, non è più così. E a decretare questo epocale cambiamento, impensabile soltanto qualche mese fa, è nientemeno che la stampa internazionale. Stampa internazionale che, va detto, già da lungo tempo si è ricreduta sull’operato del Governo Meloni, dopo aver preso talvolta troppo alla leggera e per veri gli spauracchi fascisti sbandierati dalla sinistra in campagna elettorale. Dunque, il Governo Meloni ha smentito con i fatti i racconti della propaganda. E lo ha fatto, adesso, su temi sui quali l’Italia, prima d’ora, aveva sempre faticato: la solidità dei conti pubblici e la stabilità del governo.
In appena ventiquattr’ore sono arrivati, infatti, due riconoscimenti significativi da giornali esteri. Il primo è quello del Financial Times, la cui tesi è abbastanza semplice quanto forte: la Francia ha ormai sostituito l’Italia come principale preoccupazione degli investitori europei sul debito. Il titolo è emblematico: “Secondo gli investitori, questa inversione di tendenza storica indica un cambiamento significativo nel modo in cui il mercato valuta i rischi relativi dei due Paesi”, si legge nel pezzo. Per anni infatti Roma è stata considerata l’anello debole dell’Eurozona, ma oggi, invece, i rendimenti dei titoli francesi hanno superato quelli italiani e gli investitori guardano con maggiore fiducia all’Italia. Il dato più significativo riguarda proprio l’andamento del debito: secondo il Financial Times, il rapporto debito/Pil italiano è passato dal 154% del 2020 al 139% previsto per il 2026, mentre quello francese è salito dal 114% al 117%. “Nonostante i timori iniziali del mercato – si legge – riguardo a una possibile spesa pubblica eccessiva o a un approccio intransigente nei confronti di Bruxelles, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni e il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti hanno ottenuto il plauso degli investitori obbligazionari per la loro rigorosa disciplina fiscale, con il deficit di bilancio sceso dall’8% del 2022 – anno del loro insediamento – a poco più del 3% lo scorso anno”.
Insomma, numeri e dati a dimostrare l’affidabilità acquistata dall’Italia nei mercati internazionali, grazie, in pratica, all’operato del Governo guidato da Giorgia Meloni. Ma non è finita qui. Perché la credibilità internazionale di Roma è data anche da un altro fattore, altrettanto insolito per l’Italia: la stabilità del suo governo. E a pochissimi giorni dal record di sempre nella storia repubblicana per la longevità di un esecutivo italiano, arriva il riconosciuto di Blind. La testata tedesca ha titolato “Meloni batte il record italiano”, scrivendo: “La sua trasformazione da outsider, un tempo soprannominata ” la donna più pericolosa d’Europa”, a una delle leader più importanti dell’UE ha sorpreso molti a Bruxelles. Invece di isolamento e caos, la sua coalizione ha portato soprattutto una cosa: stabilità. Durante il suo mandato si sono succeduti cinque primi ministri francesi, quattro primi ministri britannici e due cancellieri tedeschi”. Insomma, mentre il resto d’Europa arranca e i grandi Paesi faticano a tenere i conti a posto e a mantenere governi stabili, l’Italia di Giorgia Meloni è l’eccezione che ha sorpreso mezzo mondo.




























