Covid. De Carlo (): governo non illuda, subito indennizzi a settore turistico invernale

“Indennizzi agli impiantisti e aiuti ai lavoratori stagionali del settore turistico invernale: questi sono gli interventi più urgenti per dare una boccata di ossigeno ad un comparto che da un anno non può lavorare. Se questo vuole dare un segno vero di discontinuità, invece che semplicemente cambiare nome ai decreti la smetta di illudere i lavoratori e dia risposte concrete”.

Lo dichiara il senatore e Coordinatore veneto di Fratelli d’, Luca De Carlo.

“Servono indennizzi per le società che gestiscono gli impianti: i costi fissi superano storicamente il 70 per cento del fatturato, e senza risorse ora non ci saranno investimenti in estate, provocando un gap di offerta rispetto alle altre località internazionali”, spiega il senatore De Carlo. “Ci sono poi quasi 100mila lavoratori stagionali, tra quelli direttamente impegnati sugli impianti e quelli dell’indotto, che non godono di ammortizzatori sociali: bisogna andare al più presto in loro aiuto, per non aggravare la già difficile situazione economica e per non vedere perdute professionalità sempre più difficilmente rintracciabili sul mercato del lavoro odierno”.

“E il dramma del settore, precisa il senatore di , è ben dai numeri relativi alla provincia di Belluno: 60 milioni di euro di complessivi tra le società impiantistiche del territorio, oltre 600 lavoratori coinvolti direttamente ed indirettamente nel mondo degli impianti di risalita provinciali”.

“Con l’ennesimo slittamento dell’apertura della stagione, e la conseguente rinuncia ad aprire già annunciata da alcuni impiantisti, si rischia di arrivare a quasi due anni di immobilità per il settore. Questo doveva essere vicino alle imprese, invece ha prima illuso gli operatori di poter riaprire a metà febbraio, salvo poi cambiare idea all’ultimo minuto, spostando prima la data della ripresa al 5 marzo per poi rimandarla a dopo , come pare accadrà con il prossimo in fase di stesura; ora, come segno di discontinuità, hanno cambiato nome al decreto Ristori, trasformandolo in decreto Sostegno, ma sempre senza dare vere risposte al dramma degli imprenditori e dei lavoratori. Serve un cambio di marcia: Fratelli d’ è pronta a sostenere tutte le iniziative che consentano di mantenere i posti di lavoro creando prospettive di ripresa e di crescita. Mancette ed elemosine non sono più sufficienti”, conclude De Carlo.

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