“È paradossale che il Pd si lamenti dei soldi che siamo costretti a spendere per smaltire tonnellate di dispositivi sanitari inutilmente acquistati durante la prima fase della pandemia e accatastati nei depositi. Uno spreco di risorse causato dalla struttura commissariale di Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte. Che il Governo Meloni debba risolvere i problemi creati dai predecessori non è una novità, come non è una novità il grottesco tentativo della sinistra di ribaltare la realtà. Un tentativo che oggi risulta ancora più goffo perché arriva a poche ore dall’audizione in commissione Covid del generale Francesco Paolo Figliuolo, già commissario straordinario per l’emergenza pandemica, il quale ha confermato, fornendo cifre, la dissennata gestione del suo predecessore Domenico Arcuri. Figliuolo ha ben spiegato che appena insediatosi ha trovato 253mila metri cubi di materiale in giacenza in 28 magazzini che ha dovuto censire, oltre a dover far fronte a milioni di mascherine ed altro materiale che continuava ad arrivare, ma di cui non c’era più bisogno. Ciò lo ha costretto a limitare i danni e le spese provando a rinegoziare contratti che non poteva annullare e che impegnavano lo Stato ad acquistare materiale inutile. Basti pensare che ha deciso di distruggere 218 milioni di mascherine inutilizzate, che avevano un significativo costo di giacenza, oltre che di rinegoziare i contratti con i 28 magazzini di Sda facendo risparmiare 20 milioni di euro al mese. Senza contare poi il caso delle ‘Primule’, i 1.200 padiglioni dove effettuare le vaccinazioni che voleva Arcuri nonostante ci fossero già in Italia le strutture adeguate. Il costo previsto sarebbe stato di 492 milioni di euro, che fortunatamente Figliuolo ha evitato mettendo a sistema le strutture già presenti. La sinistra, dunque, eviti di farci la morale, chieda piuttosto scusa agli italiani per i soldi pubblici buttati durante la gestione della pandemia di Covid, miliardi spesi inutilmente e che hanno fatto la fortuna di improvvisati faccendieri”.
Così in una nota i parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione Covid.



























