“Il giro d’affari attorno alla gestione della pandemia si ingrossa: più la commissione d’inchiesta Covid scava, più escono fuori le intermediazioni dell’avvocato Luca Di Donna a suon di migliaia di euro di consulenze. Ora dalle audizioni testimoniali ne emerge addirittura una per accedere a linee di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti. Giuseppe Conte, all’epoca Presidente del Consiglio dei Ministri, ha il dovere morale di spiegare agli italiani perché durante la pandemia gli imprenditori che avevano necessità di un prestito da Cassa Depositi e Prestiti dovevano passare per l’intermediazione del suo ex collega di studio Luca Di Donna, in cambio di una lauta percentuale”.
Così in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini, componente della commissione Covid e responsabile del programma di FdI.




























