Covid, Malan (FdI): sistema Pd-M5S ha generato mostri, Conte chiarisca

“Il sistema Pd-Cinquestelle messo in atto nella gestione della pandemia, ha generato mostri e il lavoro della Commissione d’inchiesta Covid lo sta evidenziando. Conte, Arcuri, Speranza e altri dovrebbero chiedere scusa e spiegare. Continuano, infatti, a emergere testimonianze sulle ‘consulenze’ offerte dall’avvocato Luca Di Donna, ex collega dell’allora premier Giuseppe Conte, per facilitare l’ottenimento di commesse pubbliche o finanziamenti, a fronte del pagamento di percentuali fino al 10% degli importi ottenuti. Chi ha pagato ha fatto affari milionari, chi si è rifiutato è stato tartassato di controlli e non ha ottenuto ordinativi. Solo una coincidenza? Dalla Commissione continuano a emergere informazioni che meritano risposte chiare sul ruolo dell’avvocato Di Donna e sull’utilizzo del nome dell’allora presidente del Consiglio per ottenere commesse e finanziamenti pubblici. Il caso Portobello è particolarmente significativo: 125mila euro di compenso per l’intermediazione finalizzata a ottenere un finanziamento da 3,5 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti. Una testimonianza che si aggiunge a quelle già raccolte e che rende necessario chiarire se sia esistito un vero e proprio sistema di intermediazione durante l’emergenza Covid. Conte dovrebbe spiegare perché preferisca minacciare querele contro chi solleva la questione invece di porre in essere opportune iniziative nei confronti dell’Avvocato Di Donna, che convergenti testimonianze affermano che avrebbe speso il suo nome per promuovere i suoi discutibili affari”.

Lo dichiara Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.

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