“La ragione per cui la sinistra tenta spudoratamente di boicottare la commissione Covid è resa evidente, ogni volta di più, proprio da quanto emerge dai lavori della commissione Covid. Due esponenti della FederLab hanno confermato in audizione il protagonismo dell’avvocato Luca Di Donna, ex collega dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel fare da tramite tra società private ed enti dello Stato. I due auditi hanno raccontato di aver pagato la cifra di 20 mila euro a Di Donna per ottenere un appuntamento con l’allora presidente di Sport e Salute Spa, Vito Cozzoli. Hanno inoltre confermato, come già in passato avevano fatto altri esponenti di società private, che Di Donna veniva presentato come uomo vicino a Conte, operante nello studio legale Alpa. Alla luce di questa ulteriore riprova dell’esistenza di un ‘sistema’ di affari, creato da persone vicine alla sinistra durante i mesi della pandemia più duri per i cittadini italiani, riteniamo sia chiaro il motivo dell’insofferenza delle opposizioni verso la commissione Covid”.
Così in una nota Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.




























