“L’audizione di oggi in commissione Covid del generale Francesco Paolo Figliuolo, già commissario straordinario della struttura per l’emergenza Covid, ha fatto emergere il totale disallineamento tra chi prendeva le decisioni e chi aveva un compito operativo. Sul tema dei vaccini, ad esempio: furono spesi 5 miliardi e 700 milioni di euro per acquistare 360 milioni di dosi, delle quali ne abbiamo inoculate 130 milioni, il resto ha provocato soltanto uno spreco enorme di denaro pubblico. Non solo i soldi, c’è stato anche un problema di natura clinica: sono stati inoculati ai giovani i vaccini Moderna per tutto il dicembre 2021, nonostante le segnalazioni di Ema sugli eventi avversi, quali miocarditi e pericarditi, in particolare nei giovani maschi sotto i 20 anni. Quanto ai tamponi, Figliuolo non ricordava le cifre di quelli processati, che invece ho citato io sulla base di quanto verificato dai lavori della commissione Covid: furono processati 284 milioni di tamponi, che tuttavia non erano validati come invece prevedeva la normativa. Dunque l’azione organizzativa della struttura guidata da Figliuolo non fu accompagnata sufficientemente da una consulenza scientifica degna di questo nome da parte del Cts, né da un’oculata attenzione da parte di chi all’epoca era al Governo, come il ministro Speranza”.
Così in una nota Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.



























