Crisi Ucraina, Draghi chiamato da FdI a riferire alle Camere. Mondo produttivo italiano in fermento.

Doverose le pressioni di Fratelli d'Italia affinchè il Governo Draghi riferisca in Parlamento. Il mondo produttivo italiano è in subbuglio mentre i venti di guerra nell'est Europa rischiano di provocare danni economici incalcolabili a cittadini e imprese, già prima che un solo colpo venga sparato.

Il richiamo è a quel “rispetto” per il Parlamento già citato da Sergio Mattarella nel suo intervento per il bis al Quirinale. Draghi deve riferire alle Camere su quanto sta avvenendo nel teatro ucraino, Fratelli d’Italia lo ha chiesto con forza: e lo ha ottenuto.

“Grazie alle pressioni di Fratelli d’Italia, il Presidente del Consiglio Draghi verrà in Aula a riferire sulla crisi in Ucraina. Un atto doveroso nei confronti del Parlamento e degli italiani.” Scrive Giorgia su Facebook.

Le fa eco il Capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, ““Grazie alle molteplici e reiterate richieste di Fratelli d’Italia, finalmente il presidente del Consiglio Draghi verrà in Aula a riferire sulla drammatica evoluzione della crisi in Ucraina. Se pur in clamoroso e ingiustificato ritardo rispetto all’urgenza dettata dal rapido sviluppo della situazione… ”

Ucraina. Lollobrigida: grazie a FdI Draghi informerà su evoluzione crisi

E per avere un quadro chiaro di come sia urgente la situazione, non basta pensare al fatto che la UE – dunque anche l’Italia – sia fortemente dipendente dalle forniture di gas russo oppure alla oggettiva pericolosità di un potenziale conflitto bellico nell’est Europa.

Bisogna anche prestare attenzione al grido di allarme che il mondo produttivo italiano sta lanciando in queste ore.

Coldiretti ad esempio ricorda come le precedenti sanzioni alla Russia siano costate oltre un miliardo e mezzo di euro all’agroalimentare italiano.

Ucraina: le sanzioni alla Russia sono costate 1,5 mld all’Italia

E come se non bastasse pone l’accento anche sulle conseguenze dei rincari dei costi energetici e delle materie prime agricole. Aumenti che non potranno che riflettersi sui prezzi al consumo.

Ucraina: non solo energia, volano prezzi grano e mais

“Attenzione a parlare di sanzioni nei confronti della Russia. Sarebbe un danno enorme per il nostro made in Italy, le nostre aziende, la nostra moda che in Russia e in Ucraina parlano italiano”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos Stefano Dominella, presidente del comparto moda di Unindustria Lazio commentando l’attuale situazione politica in Russia, di ritorno da
Kiev dove oltre 50mila persone hanno visitato la mostra ‘Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere”.

Confagricoltura Piemonte, alla stessa agenzia di stampa, dichiara “Siamo fortemente preoccupati. La crisi ucraina, i venti di guerra e le prospettive, sempre più
ravvicinate, di sanzioni commerciali alla Russia preoccupano fortemente gli agricoltori piemontesi”. E mette in guardia sui rischi di mercato per l’Asti spumante.

E sulle conseguenze economiche all’Eurogruppo sarà quasi certamente affrontata la situazione economica dell’eurozona alla luce dell’escalation della crisi ucraina. E’ quanto spiega un alto funzionario europeo in vista della riunione informale dei ministri delle Finanze dell’eurozona che si terrà a Parigi venerdì. Lo riporta Italpress

“Le cose si muovono con rapidità. Le sanzioni ci saranno e gli effetti economici dovranno essere compresi”, vedendo anche le “implicazioni sulle forniture di energie e sull’inflazione.

Il tema potrebbe essere affrontato da punti di vista diversi ma sono certo” che sarà sul tavolo della riunione, spiega la fonte.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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