“Dodici proroghe rispetto alla scadenza originaria e quasi sette mesi in più per raccogliere le candidature. È quanto sta accadendo per le nomine negli organi della Fondazione BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. L’avviso del Comune di Milano, inizialmente in scadenza il 25 febbraio scorso, è stato prorogato ripetutamente nel corso degli ultimi mesi. Dopo gli slittamenti al 9 marzo, 23 marzo, 13 aprile, 23 aprile, 7 maggio, 21 maggio, 28 maggio, 17 giugno, 1° luglio, 22 luglio e 9 settembre, Palazzo Marino ha deciso un nuovo rinvio: le candidature potranno essere presentate fino al 21 settembre, con termine per l’accettazione definitiva fissato alle 17.30 del 23 settembre. La motivazione indicata dal Comune continua a essere quella di consentire una più ampia partecipazione di candidati. Dodici proroghe non sono più un fatto ordinario. Palazzo Marino deve spiegare pubblicamente perché, a quasi sette mesi dalla prima scadenza, ritenga ancora necessario prolungare la procedura. Quante candidature sono arrivate? Quante sono risultate valide? Quali difficoltà stanno impedendo di concludere le nomine? La questione assume ancora più rilevanza considerando il ruolo strategico della BEIC e le dimensioni del progetto della nuova Biblioteca Europea, destinata a diventare una delle principali infrastrutture culturali della città. Non è accettabile che una procedura riguardante la governance di una fondazione così importante proceda attraverso una successione praticamente continua di rinvii senza che ai milanesi vengano forniti dati chiari sulle ragioni concrete. Chiediamo al Comune di rendere noto il numero delle candidature ricevute alle diverse scadenze, di spiegare le ragioni che hanno determinato ciascuna proroga e di chiarire quando intenda finalmente concludere la procedura. La trasparenza sulle nomine e sulla governance delle istituzioni culturali cittadine non può ridursi alla pubblicazione formale degli atti: davanti a dodici proroghe consecutive servono spiegazioni precise”. Lo dichiara Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano.



























