«Ho partecipato alla XVIII edizione del Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia, ospitata quest’anno a Sammichele di Bari, intervenendo al convegno “Le 100 strade più belle d’Italia”, dedicato al ruolo del turismo nella valorizzazione dei territori». Lo afferma in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli. Che aggiunge: «Parlare di strade significa parlare di turismo, ma anche di sviluppo, infrastrutture, identità e futuro. Una strada non è soltanto un collegamento tra due punti, ma può diventare uno strumento per conoscere e vivere un territorio. Le 100 strade più belle d’Italia possono quindi rappresentare molto più di una guida: possono diventare una vera rete nazionale del turismo lento e di qualità, capace di unire borghi, paesaggi, cultura, enogastronomia, artigianato e tradizioni».
«L’Italia – prosegue – non deve soltanto attrarre più turisti, ma deve distribuire meglio i flussi, portandoli anche nei piccoli comuni e nelle aree interne. Il turismo può essere una delle leve per contrastare lo spopolamento, perché mantenere vivi i borghi significa difendere attività commerciali, artigianato, servizi, comunità e, soprattutto, la nostra identità».
«Per questo servono infrastrutture moderne e sicure, collegamenti efficienti, mobilità sostenibile, connessioni digitali e politiche capaci di sostenere chi investe nei territori. Stato, Regioni, Comuni e operatori privati devono lavorare insieme. Turismo, cultura, agricoltura, commercio, infrastrutture e politiche per i giovani devono essere parte di una strategia comune».
«Fondamentale anche la destagionalizzazione: i nostri borghi possono essere destinazioni turistiche durante tutto l’anno, attraverso cultura, enogastronomia, cammini, tradizioni, paesaggio ed eventi. La sfida è fare in modo che una strada non sia soltanto il percorso per arrivare a una destinazione, ma diventi essa stessa una destinazione».
Secondo Spinelli, «il vero successo di una politica turistica non si misura soltanto nel numero dei visitatori, ma nella capacità di rendere i territori vivi: un giovane che sceglie di restare, un’attività che apre, una casa che torna ad essere abitata, un’impresa che investe. Questo significa trasformare il turismo in uno strumento di crescita economica, coesione territoriale e rinascita dei piccoli comuni».
Particolarmente significativo il momento conclusivo del Festival, con il passaggio della bandiera al Comune di Dozza, che ospiterà la prossima edizione: «È stato per me un momento particolarmente emozionante, perché sono legata sia alla Puglia sia all’Emilia-Romagna, due regioni che, per accoglienza, capacità di valorizzare i territori e disponibilità verso il turista, possono insegnare molto al mondo», ha affermato la parlamentare di FdI.
Infine, un ringraziamento agli amministratori di Sammichele di Bari: «Desidero ringraziare il sindaco Lorenzo Netti, il vicesindaco Catia Giannoccaro e tutta la Giunta comunale per l’enorme lavoro svolto e per l’impegno che ha reso possibile il successo di questa manifestazione. Sammichele ha saputo raccontarsi nella maniera migliore, valorizzando la propria identità, le proprie eccellenze e la propria capacità di accoglienza».
«Le 100 strade più belle d’Italia – conclude Spinelli – possono diventare il simbolo di un’Italia che unisce bellezza e sviluppo, tradizione e innovazione. Come istituzioni abbiamo il dovere di accompagnare questa sfida e creare le condizioni perché i nostri borghi non siano soltanto luoghi da visitare, ma comunità vive, competitive e capaci di costruire futuro».




























