Decreto scuola, Bucalo (FdI): “Obiettivo è quello di creare condizioni più adeguate per l’apprendimento e l’integrazione”

“Leggo le dichiarazioni dell’ANP di Palermo e credo sia necessaria una precisazione, perché sul decreto scuola si continua a parlare di un “tetto agli stranieri”, come se il provvedimento si limitasse a stabilire un numero massimo di ragazzi sulla base della loro cittadinanza. Non è questo il senso della misura. Il ministro Valditara ha chiarito che il punto centrale è la conoscenza della lingua italiana e il percorso scolastico degli studenti. L’obiettivo è evitare concentrazioni di alunni che presentano significative difficoltà linguistiche e favorire una distribuzione più equilibrata, così da creare condizioni più adeguate per l’apprendimento e l’integrazione. Il provvedimento interviene quindi sulla formazione delle nuove classi, prevedendo una distribuzione degli alunni tra le scuole di prossimità e specifiche deroghe nei casi in cui non sia possibile rispettare il limite. Non si tratta di prendere classi già formate e “spostare” gli studenti, ma di intervenire sulla composizione delle nuove classi secondo i criteri previsti dalla norma. Il ministro ha chiarito che l’obiettivo è mettere la conoscenza della lingua italiana al centro come strumento di integrazione e garantire condizioni che consentano a tutti gli studenti di affrontare il percorso scolastico con adeguati strumenti di comprensione. Per questo le dichiarazioni dell’ANP di Palermo lasciano perplessi. Prima di sostenere che il decreto “non tiene conto della realtà”, sarebbe forse necessario leggerlo con attenzione. Perché continuare a definirlo semplicemente un “tetto agli stranieri” significa fermarsi a uno slogan e non entrare nel merito di ciò che la norma effettivamente prevede. E quando si parla di scuola, soprattutto da parte di chi ha responsabilità dirigenziali, conoscere e spiegare correttamente una norma dovrebbe essere il punto di partenza, non un dettaglio”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, membro della Commissione cultura e istruzione del Senato e vice responsabile del Dipartimento Istruzione del Partito.

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