“Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale il decreto scuola è entrato in vigore. Si tratta di un provvedimento che affronta con strumenti concreti alcune delle principali sfide che riguardano il nostro sistema educativo: contrasto alla dispersione scolastica e al cyberbullismo, rafforzamento del personale e, soprattutto, maggiore attenzione all’apprendimento della lingua italiana per gli studenti stranieri. È proprio dalla conoscenza della lingua che passa una vera integrazione: il limite alla concentrazione degli alunni stranieri nelle classi va letto in questa prospettiva e non dietro alle lenti dell’ideologia tanto cara alla sinistra. Non si tratta di una questione inventata oggi: dal 1990, quando Sergio Mattarella era ministro della Pubblica Istruzione nel governo Andreotti, passando per Berlinguer, Gelmini, Carrozza e arrivando ad Azzolina, governi di diverso colore hanno affrontato il tema. Se il problema esiste da decenni, non può diventare improvvisamente tema di scontro politico solo perché oggi lo affronta questo Governo. Lo stesso principio di tutela della libertà e dell’identità individuale è alla base della norma sul volto coperto a scuola. Ora il provvedimento entra nel confronto parlamentare: nelle prossime settimane vedremo se la sinistra sceglierà di confrontarsi nel merito o continuerà a fare della scuola un terreno di contrapposizione ideologica. E scopriremo, soprattutto, da che parte sta rispetto all’esigenza di garantire ai nostri ragazzi integrazione, istruzione e pari opportunità”.
Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Gaetana Russo.




























