Milano, 18 settembre 2026 – “L’Artico non è più una periferia remota ed irraggiungibile, avvolta da un’aura favolistica, come l’abbiamo immaginata per secoli. Oggi è uno spazio strategico, al centro degli equilibri geopolitici globali, e la sicurezza dell’Artico è la sicurezza dell’Europa, come confermato nella Dichiarazione congiunta del Vertice europeo sull’Artico di Rovaniemi (14 settembre), sottoscritto anche dall’Italia”.
Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, intervenendo a Milano a “Sette Idee – Il Festival dell’Italia che innova”, promosso da L’Espresso.
“Lo scioglimento dei ghiacci causato dai cambiamenti climatici, sta rendendo progressivamente più accessibile una regione in cui si concentrano risorse naturali strategiche, materie prime e terre rare; si aprono nuove rotte marittime e commerciali e vediamo crescere la competizione tra i grandi attori internazionali.”
“La Russia ha una significativa presenza militare nell’area mentre la Cina guarda all’Artico per la Via della Seta Polare, per le rotte commerciali e l’estrazione delle risorse ”.
“L’Italia è Paese osservatore del Consiglio Artico dal 2013 e contribuisce alla ricerca ed alla cooperazione scientifica, con una postura di difesa e deterrenza. Vogliamo proteggere l’Artico come ecosistema e come spazio di dialogo ed area di stabilità ”, ha aggiunto il Sottosegretario.
Rauti ha infine richiamato la crescente attenzione europea verso il Grande Nord: “Anche l’Europa ha compreso che ciò che accade nell’Artico riguarda direttamente la sua sicurezza. L’Unione europea rafforzerà la propria visione strategica sull’area. L’Italia si è già dotata di una Politica Artica nazionale, che mette a sistema sicurezza, ricerca, cooperazione scientifica, sviluppo sostenibile e tutela degli interessi strategici del Paese. È una scelta di visione: essere presenti nell’Artico con responsabilità e continuità, contribuendo alla stabilità di una regione dalla quale dipende una parte crescente della sicurezza europea e degli equilibri globali”.



























