“Un impegno che dura da quando ero consigliere capitolino al comune di Roma Capitale quello rivolto al sostegno delle famiglie che convivono con problematiche di disabilità, e promuovere la presentazione di questo progetto di studio oggi in Senato è molto importante per me. Affrontare l’ ambito della ricerca che collega l’asse intestino-cervello alle possibili relazioni tra microbiota intestinale, alimentazione, sintomi gastrointestinali e manifestazioni cliniche nei disturbi dello spettro autistico, è un approccio multidisciplinare che considero importante perché guarda alla persona nella sua complessità e non soltanto a un singolo aspetto della sua condizione”.
Così il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, componente della prima commissione in Senato intervenendo alla presentazione del progetto “MICRO-ASD LAZIO – Microbiota intestinale, nutrizione e qualità della vita delle famiglie nei Disturbi dello Spettro Autistico” promosso da Francesca De Acutis, Presidente di Ordinary Magic ETS e svoltosi su sua iniziativa nella sala Nassirya del Senato.
“In questi anni il Governo ha lavorato per affrontare i molti aspetti della disabilità. Nel 2025 sono stati destinati 30 milioni di euro del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità a progetti sociali rivolti alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie. A ciò si è affiancata la progressiva attuazione della riforma della disabilità, che attraverso la valutazione multidimensionale e il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato punta a superare la frammentazione tra risposte sanitarie, sociosanitarie, assistenziali e sociali. Dal marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad altre quaranta province, tra cui Roma”, e prosegue: “Sul versante sanitario, inoltre, prosegue il lavoro del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità sulle linee guida per la diagnosi e il trattamento dei disturbi dello spettro autistico, con l’obiettivo di mantenere le raccomandazioni coerenti con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche. Infine, con una mozione a mia prima firma si chiede l’impegno a sperimentare un modello che favorisca la presa in carico familiare, sin dal momento della diagnosi della malattia o della disabilità, che preveda iniziative dirette al loro sostegno e supporto psicologico e sociale garantendo l’introduzione di programmi educativi e di sensibilizzazione alla disabilità nelle scuole e nelle famiglie, oltre che la preparazione specifica per gli operatori sanitari, sociali e per le altre figure professionali coinvolte”, conclude De Priamo.



























