“Il decreto-legge rappresenta una risposta tempestiva e concreta alle conseguenze economiche della nuova instabilità internazionale, intervenendo sui settori maggiormente esposti all’aumento dei costi energetici. La riduzione dell’accisa sul gasolio di 14 centesimi al litro, alla quale si aggiunge l’effetto sull’Iva, determina un beneficio immediato sul prezzo alla pompa. Nel corso del 2026 gli interventi adottati dal Governo per ridurre le accise sui carburanti hanno mobilitato complessivamente oltre 2 miliardi di euro. A questo si aggiunge il sostegno all’autotrasporto, con la proroga del credito d’imposta e l’incremento delle risorse fino a 397,6 milioni di euro. Il provvedimento interviene inoltre per garantire la continuità produttiva degli impianti ex Ilva, attraverso un ulteriore finanziamento oneroso di 100,5 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. Una misura necessaria per tutelare occupazione, capacità produttiva nazionale e un comparto strategico per l’industria italiana. In una fase internazionale segnata da forte instabilità il Governo continua ad agire con misure mirate e sostenibili per i conti pubblici, intervenendo dove maggiori sono gli effetti della crisi: costo dell’energia, trasporti e competitività delle imprese. Una linea chiara: proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere le imprese e difendere il sistema produttivo nazionale”.
Così Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FdI in Commissione Finanze, intervenendo in discussione generale sul decreto in materia di prezzi petroliferi e Acciaierie d’Italia.



























