DL scuola, Bondì: “Dal Governo 14 milioni per affettività e lotta al bullismo”

“Sul tema dell’affettività, del rispetto e della prevenzione della violenza credo sia utile partire dai fatti e soprattutto dai numeri."

Il Decreto Scuola varato ieri dal Consiglio dei Ministri incrementa di 3 milioni di euro per il 2026 le risorse destinate ai percorsi di educazione al rispetto, alle relazioni e al contrasto di ogni forma di violenza di genere e aumenta di 4 milioni di euro il Fondo permanente per il contrasto al bullismo. Risorse che si aggiungono ai 7 milioni già previsti per il 2026 per sostenere nelle scuole secondarie attività educative contro la violenza sulle donne e sui temi del consenso, dell’integrità fisica, del rispetto reciproco e della consapevolezza affettiva. Soldi veri, che andranno a finanziare progetti ed iniziative concrete e non si limiteranno a facili proclami. 

Nel dibattito pubblico degli ultimi mesi si è discusso moltissimo di educazione all’affettività. È bene allora ricordare che questa materia non si esaurisce nelle dichiarazioni di principio o nella scelta di introdurre una nuova disciplina: esistono e vengono costantemente finanziati strumenti attraverso i quali la scuola può lavorare concretamente sulla qualità delle relazioni, sul rispetto della persona, sulla prevenzione della violenza e sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il punto, quindi, è costruire interventi che abbiano risorse, continuità e strumenti concreti. Il decreto approvato dal Governo Meloni rafforza proprio questa dimensione operativa: non una formula astratta, ma finanziamenti destinati alle istituzioni scolastiche e a percorsi educativi specifici. 

Il quadro normativo degli ultimi anni è stato inoltre progressivamente rafforzato sul fronte della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, anche attraverso la legge n. 70 del 2024 e i successivi interventi attuativi.  La scuola non può sostituirsi alla famiglia, contribuisce però – unitamente ai genitori – ad educare al rispetto, alla responsabilità e alla convivenza. Su questi obiettivi il confronto politico non può non tener conto che agli slogan vuoti delle opposizioni, il centrodestra e Fratelli d’Italia hanno risposto ancora una volta con i fatti”.

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