E’ il Governo dei record e dirlo è un dovere

La destra italiana, già ai tempi dei governi di Silvio Berlusconi, ha mostrato ogni tanto il limite di non comunicare con efficacia al Paese l’entità e la qualità del proprio lavoro svolto nella cosiddetta stanza dei bottoni, e si è lasciata sovrastare dalla collaudatissima macchina propagandistica delle sinistre, di alcuni poteri forti e dei media della galassia radical-chic. La leadership di Giorgia Meloni, artefice di tante azioni di discontinuità, ha interrotto un certo complesso di inferiorità che, diciamocelo, a volte è emerso in passato a destra. Durante la campagna elettorale per le Politiche del 2022, quando ancora non si poteva sapere ovviamente se si sarebbe andati incontro ad una vittoria o ad una sconfitta, fu utilizzato il linguaggio della identità, quella conservatrice e di destra, e della responsabilità. Non furono venduti sogni tanto a buon mercato quanto poi irrealizzabili, ma si promise di mettere in pratica, di tradurre in azioni concrete di governo tutte le lotte della destra di opposizione, (riforme istituzionali, meno tasse e burocrazia, un’altra Europa, sicurezza, immigrazione regolata), tenendo presenti le condizioni dell’Italia e degli equilibri internazionali. Una volta giunti al governo della Nazione, Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e il centrodestra hanno agito e stanno ancora agendo secondo quanto declamato in campagna elettorale. La casa tradizionale di destra non è mai stata abbandonata per un secondo e, viste le condizioni difficili del Paese, quelle che non possiamo mai dimenticare, ovvero, le conseguenze della pandemia, i conti pubblici fuori controllo a causa delle politiche precedenti di PD, M5S e compagni, l’inflazione e le tensioni militari globali, si è preferito correre in merito ad alcune questioni e procedere invece con i piedi di piombo in altri ambiti per proteggere l’Italia dai salti nel buio. Ciò che è stato e viene fatto in maniera progressiva non è un qualcosa di accantonato, magari promesso e poi dimenticato, ma si tratta di processi, pensiamo al nucleare, al premierato, che deve aspettare una nuova legge elettorale consona, oppure a fisco e burocrazia, che richiedono un orizzonte temporale medio-lungo e la prosecuzione, se gli italiani lo vorranno, di questo Governo anche nella prossima legislatura. Ma si possono elencare già da ora tanti risultati portati a casa in questi ultimi quattro anni, che la premier Giorgia Meloni e il centrodestra rivendicano con orgoglio, proprio a causa del superamento di quel complesso di inferiorità e scarsa comunicazione di cui abbiamo parlato prima. Non per cercare di convincere Elly Schlein e Giuseppe Conte, i quali non si allontanerebbero in ogni caso dalla narrazione dell’Italia ridotta in povertà e del Governo Meloni che non avrebbe fatto nulla fino ad ora, ma per spiegare bene le cose agli italiani. Il 4 settembre prossimo, presso il nuovo Terminal Crociere del porto di Bari, Fratelli d’Italia, con la presenza di Giorgia Meloni, festeggerà insieme agli italiani il record di longevità di questo Governo, che può vantare, proprio domani, di essere in carica da 1413 giorni e di costituire l’esecutivo più duraturo della Storia repubblicana. Completare l’intero mandato di governo, in un’Italia tristemente abituata a maggioranze balneari o a compagini che magari mangiano la colomba pasquale e non arrivano però al panettone natalizio, è già di per sé un record del quale essere orgogliosi, ma non c’è dubbio che il fare sia più utile del semplice durare. E il Governo Meloni ha fatto molto in questi ultimi quattro anni, nonostante la situazione di partenza potesse scoraggiare anche i più audaci, e a Bari si vuole informare la Nazione, non solo del tempo trascorso, bensì, delle realizzazioni avvenute dal 2022 ad oggi. Il 4 settembre sarà distribuito un opuscolo di più di venti pagine che descrive i successi del Governo, provati da numeri incontestabili. Questo è un governo da record per l’occupazione visto che nel novembre 2022 gli occupati erano 23,252 milioni e a luglio 2026 sono diventati 24,370 milioni, aumentando di oltre un milione. Il tasso di occupazione ha raggiunto il massimo storico del 63,2%, mentre la disoccupazione è scesa dal 7,8% di fine 2022 al 5,8%. La disoccupazione giovanile è passata dal 24% del settembre 2022 al 18,9% e consideriamo inoltre la decisiva riduzione della precarietà con l’aumento dei contratti a tempo indeterminato di oltre 1,3 milioni e la diminuzione dei contratti precari di 534mila unità. L’occupazione femminile è salita al 54,5% contro il 51,6% segnalato ad inizio legislatura. Chi non crede a questo articolo, magari per pregiudizio, si rivolga all’ISTAT perché i numeri citati vengono da lì. Il Governo ha aumentato le risorse per la famiglia con la revisione di Bonus mamme, Bonus nido e congedo parentale. Ricordiamo la riduzione della pressione fiscale sui redditi medio-bassi, attraverso il taglio del cuneo fiscale in busta paga e la riforma dell’IRPEF, che proseguirà nella vicina e prossima Manovra. La maxi-deduzione del costo del lavoro arriva al 120%, al 130% per alcuni tipi di nuove assunzioni. Per le Partite IVA la soglia del regime forfettario è stata portata da 65mila euro a 85mila. L’imposta sostitutiva sui premi di produttività è stata sforbiciata in maniera radicale, dal 10 all’1%. Circa i conti pubblici, il Governo Meloni ha compiuto il miracolo, o perlomeno, l’ennesimo record, nonostante il disastro in cui è incappato a causa delle “allegre” politiche giallorosse. Lo spread BTP-Bund è calato al di sotto di quota 80 e nel mese di ottobre del 2022 era a 233 punti base. Il deficit è sceso al 3,1% del PIL nel 2025 e nel 2022 era all’8,1%. Gli sbarchi illegali di clandestini presso le coste italiane sono stati circa 16mila nei primi sette mesi del 2026, cioè, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno sul 2022 e l’80% in meno rispetto al 2023. Bisogna aggiungere l’aumento dei rimpatri e sottolineare come la strategia del Governo Meloni in tema di immigrazione, (accordi con i Paesi di partenza e transito, centri in Albania e Piano Mattei), stia funzionando in modo egregio. Per quanto riguarda la sicurezza interna, uno dei pilastri più importanti dell’azione del Governo, occorre citare 45mila nuove assunzioni presso le Forze dell’Ordine, 4mila operazioni definite di “Alto Impatto” con oltre un milione di persone controllate, la diminuzione del 16% dei reati e del 40% degli omicidi, 108 latitanti catturati, 278 maxi-operazioni contro la criminalità organizzata, 4177 arresti, 18mila beni confiscati alla mafia e destinati alla collettività, 2251 interdittive antimafia. La più importante smentita, infine, alla propaganda di sinistra che racconta di una destra che starebbe eliminando la Sanità pubblica, è rappresentata dai 143 miliardi previsti nel 2026 per il Fondo sanitario nazionale. Nel 2022, tanto per dire, i miliardi destinati alla Sanità furono 126. Non si può proprio dire che Giorgia Meloni, negli ultimi quattro anni, abbia soltanto gestito, magari nemmeno bene, l’ordinaria amministrazione. Il Governo di centrodestra, trainato da Fratelli d’Italia, ha fatto molto, se consideriamo il mondo che ci ha circondato nei tempi recenti, ed ha aperto un cammino per fare ancora molto altro dal 2027 in poi. 

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Roberto Penna
Roberto Penna
Roberto Penna nasce a Bra, Cn, il 13 gennaio 1975. Vive e lavora tuttora in Piemonte. Per passione ama analizzare i fatti di politica nazionale e internazionale da un punto di vista conservatore.

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