“L’energia non è soltanto una questione ambientale, ma anche politica industriale, competitività e sicurezza nazionale”. Lo afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente ECR Nicola Procaccini e responsabile energia e ambiente del partito,, in un editoriale pubblicato dal Sole 24 Ore, commentando il decreto approvato dal Governo Meloni che accelera, tra l’altro, le procedure per la ricerca e l’estrazione degli idrocarburi in Italia.
“Oltre alle misure del Governo alleggerire il peso di bollette e carburanti, dobbiamo ora intervenire sulle cause strutturali della nostra vulnerabilità”, sottolinea Procaccini, evidenziando la dipendenza italiana dalle importazioni e l’esposizione alle crisi geopolitiche e alle oscillazioni dei mercati.
“Dobbiamo produrre più energia, innanzitutto rinnovabile. Ma una politica energetica seria deve essere realista: la transizione richiederà tempo e, finché gas e petrolio saranno necessari alla nostra economia, è meglio produrne una quota maggiore in Italia anziché acquistarli all’estero”.
Per Procaccini, “la vera diatriba non è tra fossili e rinnovabili, ma tra energia prodotta e importata”. “L’energia che dobbiamo ancora consumare è meglio produrla in Italia che comprarla all’estero. È una scelta economica, ambientale e, soprattutto, di indipendenza nazionale”, conclude.



























