“Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera formale alla Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, per chiedere maggiore flessibilità nei parametri di bilancio dell’Unione Europea. L’impatto del caro energia sui costi di produzione e la conseguente fiammata inflazionistica necessitano di risposte forti proprio nella fase decisiva della stesura della Legge di Bilancio. Riconoscere un margine di manovra aggiuntivo sui conti pubblici, come chiesto dal Presidente Meloni, risponde ad un principio di realtà di fronte a uno shock energetico globale che colpisce a cascata le filiere industriali e le famiglie. L’Europa deve dimostrare coesione politica oltre che economica e consentire agli Stati membri la possibilità di usare la flessibilità necessaria per calmierare i costi energetici e difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Questa è la sola strada non solo per garantire al sistema produttivo europeo una maggiore competitività sul mercato globale ma anche per la tenuta sociale e politica della stessa Unione europea. Prendiamo invece atto che, mentre il Governo Meloni lavora instancabilmente in tutte le sedi internazionali ed europee per proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese, le opposizioni anziché fare fronte comune nella tutela dell’interesse nazionale, tifano per un immobilismo notarile privo di qualsiasi proposta per contrastare l’aggravamento della crisi energetica in corso: veramente inaccettabile”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e componente della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nonché responsabile energia di FdI.



























