“Il tessuto produttivo nazionale, soffocato dal caro energia, non può più attendere le incertezze burocratiche di Bruxelles per questo sostengo con forza quanto sostenuto del Ministro Foti quando chiede di valutare l’applicazione del decreto bollette anche in assenza del via libera della Commissione europea”. Ciò è quanto dichiara l’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza e membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati nonché responsabile Energia in Parlamento del gruppo parlamentare di FDI.
“I nostri distretti industriali, dalla ceramica al vetro, dalla carta all’alimentare, dal cemento alle costruzioni, stanno affrontando costi energetici insostenibili a causa di un sistema Ets che il Governo italiano ha chiesto di modificare. Abbiamo proposto in Europa di sospendere il meccanismo delle quote almeno fino alla conclusione delle gravi crisi internazionali in corso. Una scelta di buon senso che si è però scontrata contro l’ottusità ideologica di alcuni leader e partiti europei che perseguono scintificamente la deindustrializzazione del nostro continente. Non possiamo permettere – continua l’esponente toscano di FDI – che impostazioni ideologiche e i tempi di risposta della Ue continuino a danneggiare questi settori così come hanno fatto con l’automotive. Bene quindi la proposta operativa avanzata dal Ministro Foti. Come ha ben evidenziato anche il presidente di Confindustria Orsini, è decisamente meglio gestire una procedura d’infrazione che rischiare il deserto industriale e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Il governo – conclude l’On. Zucconi – ha il dovere di tutelare le imprese e le famiglie italiane ”.



























