FdI, il filosofo Zecchi alla Conferenza Programmatica di Milano: “Scuola italiana non all’altezza. Investire sul merito per proiettare Italia nel futuro” 

“La scuola italiana non è all’altezza delle sfide dei nostri tempi e una delle cause è lo scollamento fra pensiero scientifico e formazione. Per proiettare nel futuro la nostra società dobbiamo iniziare a investire per davvero nel valore del merito”.
Lo ha affermato il filosofo e scrittore Stefano Zecchi, intervenendo a “La cultura della libertà”, la tavola rotonda su giovani, e cultura coordinata dai parlamentari meloniani Federico Mollicone e Carmela Bucalo, che ha dato il via, fra gli altri dibattiti, alla conferenza programmatica di Fratelli d’Italia in corso di svolgimento a Milano.
“I nostri ragazzi non vogliono né prepende né assistenzialismo ma vogliono competere con i loro colleghi del mondo.
Si sentono fieramente italiani ma al contempo cittadini del mondo e in questo quadro l’Europa sta loro stretta – ha sottolineato Zecchi -. Dobbiamo puntare ai giovani che studiano e dobbiamo investire nel merito”.
“Metà dei concorsi universitari finisce nelle mani dei tribunali perché al merito prevalgono altre logiche – ha chiosato Zecchi -. Un retaggio che parte da lontano, che resiste per la protezione di un certo sindacalismo del mondo della scuola”.
Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

11 Commenti

  1. Se vogliamo il merito dobbiamo bocciare. La proposta di eliminare la bocciatura non è giusta. Purtroppo basta sentire il mondo della scuola e si scopre che questo già avviene fin troppo nei fatti per spinte del pensiero tipico della sinistra che tende da sempre ad appiattire il merito. Ricordate il “6 politico”? Per non parlare del “30 politico” nelle università degli anni ’70? Ho assistito personalmente ad occupazioni e imposizioni violente di scrivere tale voto sui libretti degli occupanti quando ero iscritta al C.d.L. di Medicina e Chirurgia de la Sapienza e ne ho scritto in un mio libro. Quanto ai Concorsi in cui viene umiliato il merito, in tutti i campi, è uno dei motivi della cosiddetta “fuga dei cervelli”. Bisogna punire i Commissari che vendono i posti scambiandosi favori tra loro. NOTA: si scrive prebenda. Non è la prima volta che noto errori che, spero, siano solo refusi.

    • RITA, RITA , HAI LO STESSO NOME DI MIA MOGLIE : E’ OVVIO TRATTARSI DI UN REFUSO, COME MI ACCORGO IO DI ESSERVI PURE INCORSO DIGITANDO SPLEDIDA, INVECE DI SPLENDIDA !!!
      IL PROFESSORE ZECCHI E’ PIU’ CHE MIRABILE E PIACE TANTISSIMO UDIRE LE SUE ARGOMENTAZIONI IN INTERVENTI TELEVISIVI !!! ONORE AL MERITO !!!!!

  2. MI CAPITA DI VEDERE E SENTIRE IL PROFESSORE ZECCHI IN TALUNE TRASMISSIONI TELEVISIVE E LO RITENGO DI GRANDISSIMO GIUDIZIO ED ONESTA’, INSOMMA, UNA VERA SPLEDIDA RARITA’ IN QUEST’ITALIETTA DALLA CORRUZIONE IMMANE E DALLA SCARSISSIMA SERIETA’, SPECIE IN AMBITO POLITICO : IL SINISTRUME DOCET !!!

  3. puntuale e logicamente stringente, come sempre quando mi capita di ascoltare qualche suo intervento in televisione. Grazie per il contributo al dibattito e a FdI PER AVERE ORGANIZZATO UN TALE CONVEGNO.

  4. L’istruzione in Italia non soffre solo nel giudizio,esami,votazioni,promozioni ma anche nei programmi e nell’insegnamento.
    Storia,filosofia,materie umanistiche sono state mutilate,deformate,quando non eliminate.Si deve tornare lla formazione completa della persona.Nella Verità e nella sua ricerca.Onestamente,sinceramente.!!!!!Senza la Verità non si va da nessuna parte.E la Verità esige che una persona sia tale,come docente e come discepolo,nel reciproco rispetto.

  5. Se si vuole tornare al merito nella scuola bisogna attuare una giusta selezione, cosa che manca da decenni, perchè la sinistra ha fatto della promozione per tutti un’appendice della sua ideologia dell’uguaglianza. Secondo tale ideologia gli studenti non sono mai responsabili dei loro errori o inefficienze, ma lo è sempre qualcun altro: la società, i genitori, gli insegnanti ecc. I ragazzi sanno che anche nei casi più gravi una bocciatura è un’evenienza molto difficile e agiscono di conseguenza. Quei pochi che si applicano veramente sono spesso vilipesi dai compagni e si isolano dagli altri. Bisogna tornare a concetti ormai spariti dal linguaggio scolastico, come disciplina, voti o giudizi chiari e non edulcorati ‘per non offendere la sensibilità del soggetto’. E così i 4 diventano 6 o il ‘mediocre’ si tramuta in ‘appena sufficiente’. Intanto la qualità dell’istruzione ha raggiunto il fondo.

  6. la scuola pre ’68 preparava almeno dal punto di vista teorico, ma era carente (e lo è anche adesso) dal punto di vista pratico. dopo le varie riforme è stata creata una scuola che non prepara nè dal punto di vista teorico che pratico, infatti la nostra società è una società di laureati e/o diplomati, ma ignoranti, dal latino ignoro non conosco, non so.la stupidaggine più grossa è stata quella di abolire il latino nella scuola media e l’apertura a tutte le facoltà universitarie di tutti i diplomi. E’ bene ricordare che l’italiano deriva dal latino. il vecchio avviamento professionale era eccezionale per chi non voleva o non poteva continuare gli studi ed in più non limitava la prosecuzione degli studi, se uno cambiava idea, infatti con un esame integrativo poteva continuare. una scuola forte crea una società forte e di conseguenza uno stato forte.

  7. Quella di cui segue è una iniziativa che avevo proposto a diverse città, così come sensibilizzare le Università Italiane, mentre quelle non meno importanti, cito Stanford, ci corrono dietro per imparare sul campo per meglio insegnare, non quelle italiane, ultime nel mondo. Sono laureato in un politecnico che ha avuto successo a livello internazionale con la creazione di milioni di posti di lavoro, ma non uno in Italia.

    La cosa curiosa che le Università non hanno idea neppure di cosa sto parlando come dal link posso dimostrare e lo stesso mio politecnico dove mi sono laureato visto che ho avuto successo, qualcuno mi ha offerto di insegnare agli anziani.

    https://www.corriere.it/scuola/universita/cards/qs-ranking-l-italia-arretra-primo-posto-politecnico-milano-che-142esimo-mondo/italiane-calo_principale.shtml

    A proposito del Politecnico di Milano di cui al Link, avevo fissato molti anni fa un appuntamento “concessomi” due mesi dopo. Il mio interlocutore Professore, venne in ritardo per dirmi che non era interessato. Avevo preso un aereo e dormito la sera prima a Milano per essere puntuale.

    Ho scritto recentemente alla sua assistente che era presente, ora professore ordinario che io ero andato da loro non per chiedere un favore, ma per portarli da ultimi seppure primi in Italia, a primi nel mondo.

    Fernando Nunes da Silva a Lisbona https://youtu.be/5Q3NZW4NxFo è il Rettore che parla in francese promuovendo la convention INTA. Tutte le Università di successo nel mondo ci corrono dietro perché imparano sul campo, per cui le Università italiane avrebbe l’imbarazzo nello scegliere con chi allearsi validando le Università più attendibili.

    Allego una foto dove io sto parlando all’Eliseo in occasione di un piano Marshall nel dopoguerra del Nord Africa e lo stesso Rettore del Politecnico di Lisbona prende appunti alla mia destra. Ora il Portogallo ospita quei pensionati italiani e non solo che avrebbero potuto alimentare il mercato del Sud Italia le cui Regioni sono considerate da terzo mondo. La consuetudine voleva che si eleggesse come Presidente del nostro sodalizio un rappresentante del Governo Britannico e uno francese in alternanza, abbiamo eletto il professore di cui sopra e il Segretario di Stato del Marocco, perché hanno fatto le cose di concerto con il Governo e con noi con attenzione e pochi discorsi.

    Riunione all’Eliseo Parigi
    https://www.dropbox.com/s/uf8lsv3foc2etjq/Lisbona%20riunione%20Eliseo.JPG?dl=0

    Con il Marocco che ha fatto un ottimo lavoro per la riforma agricola, politica della casa, turismo, logistica con il porto di Tangeri-Tétouan, ecc. è stato eletto come nostro Presidente, il Segretario di Stato Mohamed Mbarchi come potrebbe essere un italiano che io proporrei alla collettività internazionale se ponesse in atto semplicemente quello che ha in mente in relazione allo sviluppo del suo territorio amministrato cui noi siamo lo strumento per poterlo realizzare.

    Riguardo gli esperti presentati, certamente di spessore, ma per creare sviluppo e occupazione avrebbero dovuto contattarci pungolando i vari Governi per fare come gli altri Paesi come l’Olanda, il Regno Unito, gli Stati Uniti d’America, la Francia, …. che sono nostri membri fondatori, curioso che nessuno in Italia se ne sia mai accorto, anche perché da soli possono fare niente per una ragione tecnica che consiste nell’agganciarsi a noi. Un errore che hanno fatto tutti i politici italiani così come gli esperti, alcuni dei quali ci avrebbero portato nel baratro se li avessimo seguiti come italiani, ma il peggio che non hanno idea neppure di che cosa parliamo il cui confronto internazionale non li sfiora più di tanto per cui è come giocare a calcio in ambito parrocchiale.

    Il Link da leggere per chi si occupa della cosa pubblica perché sono documenti che girano il mondo che è meglio conoscere e non fare come l’asset energetico del nostro Paese che dopo tanti anni che lo porto all’attenzione dei nostri governanti, rappresentando la fonte da Kyoto in poi, ci si è accorti dalla bolletta che come italiani non ci avevamo pensato.

    Mi soffermerei sulla proposta al CNEL il cui progetto con le persone adeguate ed introdotte nel tessuto sociale potrebbe realizzarsi in qualsiasi città italiana, anziché andare in Olanda come già è stato fatto in parte, prospettandosi di completare quello proposto, ovverosia quando abbiamo sviluppato il Marocco dietro mandato dello stesso Re Hassan II, c’era poi da formare la classe dirigente per cui considerando le Università tradizionali abbiamo considerato di creane una più attualizzata che ora compete a livello internazionale.

    Questa è la proposta inviata al CNEL
    https://1drv.ms/w/s!AsIc0wvTkrQ5hqFBXbV-3fOnCtgTtA

    Nota: ne vengo dal mitico centro di formazione Pirelli e IPSOA con la quale ho collaborato, di concerto con la scuola manageriale di Palo Alto. Sono un economista e urbanista, esperto in macrosistemi economici complessi con particolare attenzione al Marketing Turistico, il più complesso e il Marketing Territoriale che ho inventato negli anni ‘70 vedendo le Isole dei Caraibi vivere e morire e da qui l’idea applicata in Francia mettendo a sistema i loro 36.000 Comuni, collegandoli al mare o alla montagna che vedo in Italia se ne sta discutendo ancora ora e non c’è verso di interagire con nessuno perché sono gruppi chiusi impenetrabili che si autoreferenziano fra loro, per cui hai voglia di innovare, tanto lo sviluppo e occupazione possono aspettare.

  8. Ho lasciato il commento sopra……….Dico che è un grave hendicap avere come punto programmatico, l’abolizione della BOCCIATURA nella scuola italiana.
    Hanno sempre detto i più che il famoso 6 politico era SCANDALOSO. Che facciamo, vogliamo battere il 6 politico?
    E’ un grandissimo AUTOGOL, meditate gente…….

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