Al Laghetto dell’Eur di Roma si sta svolgendo Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, con migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia. La più grande kermesse della destra giovanile sta portando sul palco, all’insegna del dialogo e del confronto, tantissimi temi e tantissime visioni diverse. L’evento si è aperto il 16 settembre con l’inaugurazione del villaggio, l’emozionante tributo ad Anna Cece, storica militante di Fratelli d’Italia scomparsa di recente, e il panel sulla storia del movimentismo giovanile: “Il nostro filo rosso è che noi non siamo mai stati disertori della storia. La nostra storia è fatta di interventismo e quella gentaglia della diserzione noi la rimandiamo al mittente”, ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese.
La Russa: “Il nostro mito rimane Borsellino”
La seconda giornata è stata ricca di spunti, dal lancio del comitato di Gioventù Nazionale a favore del nucleare, all’intervista del presidente del Senato Ignazio La Russa e al confronto serale tra l’onorevole Donzelli e il direttore di Fanpage Francesco Cancellato. La Russa, intervistato dal direttore del Fatto quotidiano web Peter Gomez, ha rivendicato il coraggio dell’identità e della coerenza: “Se fossimo come la sinistra, con questi sondaggi, avremmo già baciato in bocca Vannacci ma grazie a Dio siamo diversi”. Infine il presidente del Senato si è concentrato sulla lotta alla mafia: “Se c’è una cosa che la destra non può rimproverarsi è la lotta contro la criminalità organizzata. Non a caso il nostro mito rimane Borsellino che volemmo addirittura presidente della Repubblica. Oggi sarebbe il candidato presidente della Repubblica di Fratelli d’Italia come lo fu allora”.
Piepoli (Gn): “Noi facciamo stasera ciò che avrebbero dovuto fare altri”
In un’ideale prima serata si è svolto il dibattito che tutti i giovani del partito di Giorgia Meloni stavano aspettando, quello tra il responsabile organizzazione FdI, Giovanni Donzelli, e il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato. Dopo due anni dall’inchiesta “Gioventù meloniana”, è arrivata la rivincita di quei ragazzi spiati e spiattellati in tv nazionale, sul web e su tutte le piattaforme. Il primo a parlare è stato Andrea Piepoli di Gioventù Nazionale che ha rivendicato la bontà del più grande movimento giovanile d’Italia, la buonafede dei ragazzi della generazione Fenix ingiustamente additati come “pericolosi estremisti” e sottoposti alla gogna mediatica: “Fenix è l’occasione per scrivere il nostro racconto, la nostra narrazione. Qui da questi palchi riaffermiamo con tenacia ciò che siamo. Noi ci confrontiamo senza pregiudizi, noi non restituiamo con la stessa moneta i torti che abbiamo subito. Noi facciamo stasera ciò che avrebbero dovuto fare altri”.
Parole che hanno provocato la standing ovation della sala gremita. Durante il confronto Donzelli e Cancellato hanno parlato dell’inchiesta su Gn, della crisi dei migranti a Ceuta, dela guerra in Ucraina e del caso Paragon. Dopo i dibattiti con i ministri Foti, Calderone, Pichetto Fratin, Giuli, il Commissario europeo Fitto, il presidente della Commissione antimafia Colosimo e Arianna Meloni, sabato arrivano i ministri Abodi, Musumeci, Mazzi e il vicepresidente della Camera Rampelli. Grande attesa per Domenica, la festa culminerà con l’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che torna dopo anche quest’anno al Laghetto dell’Eur per riunirsi con i suoi ragazzi.



























