Fratelli d’Italia Roma: a “Piazza Italia” secondo giorno di incontri

Stamane Due Tavoli: Ambiente E Cultura.  No all’inceneritore di Roma Rampelli al sindaco Gualtieri: bruciare materia prima è fuori dai principi europei dell’economia circolare.

Prosegue a piazza Vittorio Emanuele II l’iniziativa organizzata da  Roma denominata ‘Piazza Italia’, questa settimana declinata con Tavoli di ascolto e confronto con categorie e istituzioni presso le sale dell’Enpam.

Protagonisti degli incontri, i vertici delle associazioni nazionali e territoriali, datoriali, sindacali, rappresentanti di società pubbliche e private, tecnici, docenti universitari. Soggetti che operano nel territorio romano e nazionale in ogni settore sociale ed economico.

“Si tratta – ha detto il coordinatore romano e dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Massimo Milani – di un’abitudine ormai antica, un’occasione importante per riflettere in modo costruttivo sui temi dell’agenda politica quotidiana ampliando e dettagliando le nostre conoscenze di settore. In questi incontri  mette a disposizione i propri rappresentanti nelle commissioni consiliari e i propri capi dipartimento, anche per favorire un rapporto sinergico nelle istituzioni.

Una modalità di ascolto che quindi si traduce nello scambio di contenuti con tutti i livelli della nostra rappresentanza elettiva”.

Hanno infatti partecipato questa mattina ai tavoli i nostri consiglieri capitolini Lavinia Mennuni e Andrea De Priamo. Componenti delle Commissioni Ambiente e Cultura, il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli che oggi ha moderato il confronto su  ‘Economia Circolare e Ciclo dei Rifiuti’ alla presenza dei vertici di Legambiente, WWF, Italia Nostra, EcoItalia Solidale, Ambiente Mare Italia, Fare Verde, dei rappresentanti istituzionali del Mite (Dott.ssa Laura D’Aprile), dell’ISPRA (pres. Stefano Laporta) e la deputata del Maie Rossella Muroni.

Per il mondo industriale sono stati ospiti CISAMBIENTE, MAIRE TECNIMONT, MyRechemical, Vest Spa e il capogruppo alla Camera in Commissione VII Federico Mollicone, che ha coordinato il tavolo sulle politiche culturali.

“Il 90% delle nostre idee – ha concluso Rampelli – corrisponde con i contenuti emersi da questo confronto, anche sui dubbi emersi nella realizzazione dell’inceneritore di Roma. Per stare al tema dei rifiuti occorre ammettere che il rifiuto migliore è quello che non esiste. In una fase in cui viviamo il dramma delle materie prime, peggiorato dalla guerra in corso, bisogna prendere atto che le risorse del pianeta non sono infinite”.

“La tecnologia migliore per chiudere il ciclo dei rifiuti è quella che recupera o estrae materie prime dai residui del trattamento, che comunque va migliorato sensibilmente. Bruciare la materia prima, vorrei suggerire al sindaco Gualtieri – ha concluso Rampelli –  non mi pare una grande furbata e comunque è fuori dai principi europei dell’economia circolare. Può essere la piccola percentuale finale del trattamento, ma se si  prevedono 600mila tonnellate significa rinunciare alla costruzione del ciclo virtuoso in quanto tale”.

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