Giornalista assassinata a Malta due anni fa: finalmente una traccia per portare avanti l’inchiesta.

Dopo due anni si cominciavano a perdere le speranze di risolvere presto e bene l’omicidio di Daphne Galizia, la 53enne giornalista fatta saltare in aria mentre era a bordo della sua auto, davanti alla porta di casa a Bidnija, una frazione rurale tra Mosta, St. Paul’s Bay e Mġarr che si trova nella regione settentrionale di Malta.
La svolta del caso si è avuta quando la polizia ha effettuato un’operazione coordinata con l’Interpol, arrestando alcune persone con l’accusa di riciclaggio di denaro e, come dichiarato dagli stessi investigatori, probabilmente in parte collegate all’assassinio di Daphe Caruana Galizia; dettaglio quest’ultimo ribadito anche dal Presidente Joseph Muscat dalla Castiglia.
In particolare, la polizia si sarebbe convinta di aver fermato e poi tratto in arresto l’intermediario tra i mandanti e i killer di Daphne. Il sospettato sarebbe Melvin Theuma, un tassista di Birkirkara che è stato precedentemente coinvolto nel reato di strozzinaggio, secondo i documenti del tribunale. Tuttavia, l’uomo che con le sue dichiarazioni ha appena portato in carcere i fratelli Alfred e George Degiorgio, accusati di aver azionato l’ordigno tramite un telecomando, si è riservato di fornire le prove di quanto affermato solo dopo che il perdono presidenziale abbia preso in considerazione tutti i reati che gli vengono contestati anche per il passato. Di contro, il Presidente Muscat ha risposto di aver già provveduto a firmare una lettera ma ha aggiunto: “Il collaboratore di ha la certezza che otterrà il perdono se le prove saranno sufficienti a far catturare la persona o le persone che hanno commesso l’omicidio.” Il Presidente ha anche specificato che questa decisione riguardo al perdono non verrà discussa in Gabinetto spiegando che : “Ho un mandato generale del Gabinetto su decisioni come queste e mi assumerò personalmente la responsabilità politica della stessa. ”
In questa fase, il presidente Muscat sta dimostrando particolare prudenza, e ha specificato di non volere che gli investigatori si affrettino per portare una soluzione se prima non avranno la certezza delle prove, prove che possano essere considerate valide anche dal tribunale che dovrà consegnare alla galera gli autori dell’omicidio.
In una dichiarazione gli ha fatto eco il leader dell’opposizione Adrian Delia, che ha invitato il governo a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per consegnare alla la mente e gli esecutori dell’attentato. Ha detto Delia: “La PN invita il governo maltese a ricorrere a tutte le procedure e i mezzi previsti dalla legge, anche quelli eccezionali, al fine di catturare chi ha ordinato, finanziato ed eseguito l’assassinio di Daphne Caruana Galizia. La PN ringrazia pubblicamente e invia un messaggio di coraggio ai membri della magistratura e agli investigatori coinvolti nel processo per ottenere per Daphne Caruana Galizia, la sua famiglia e i suoi parenti, nonché per i giornalisti che hanno messo in pericolo la loro vita nella ricerca della verità, per il bene supremo di tutta la società maltese. “

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.

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