Gorizia, Tubetti (FdI): 16 settembre ’47 tornò all’Italia, monito per giovani

“Prendo la parola per ricordare in quest’Aula una data che la storia della Repubblica non può dimenticare: il 16 settembre 1947, il giorno della seconda redenzione di Gorizia. Quel giorno i militari alleati tracciavano sul terreno la linea di confine destinata a separare l’Italia dalla Jugoslavia. Una linea bianca, disegnata sulla carta e sul terreno, che tagliava il territorio di Gorizia”. Così in Aula del Senato, in un intervento di fine seduta, la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti. “Quella linea – prosegue – arrivava dopo i quarantatré giorni di occupazione jugoslava e di terrore comunista, dopo le foibe e le deportazioni che colpirono Gorizia con la più alta incidenza di rastrellamenti di cittadini. Arrivava dopo la rinascita della Lega Nazionale e dopo la grande manifestazione del 27 marzo, quando l’intera città scese in strada fino al palazzo del Governo per dire alla Commissione interalleata, con una sola voce, che Gorizia è italiana. Il 16 settembre 1947 – ricorda la parlamentare – Piazza della Vittoria era gremita di una folla che voleva manifestare la propria gioia per la Patria finalmente ritrovata. Dal palazzo della odierna Prefettura vennero ammainate le bandiere inglese e americana, fu rimossa la targa del governo militare alleato, e il tricolore salì sul pennone. Non un ricordo rivolto soltanto al passato, ma un impegno che continua a parlare al presente e al futuro della nostra Nazione, e in particolare alle giovani generazioni, perché sappiano che la libertà e l’appartenenza di una comunità alla propria Patria non sono mai un dato acquisito, ma il frutto del coraggio e della responsabilità di chi ha saputo, in un momento decisivo, prendere posizione”, conclude la Tubetti.

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