Governo da record. Meloni: “Stabilità merito della fiducia dei cittadini. Centrodestra unito da visione comune”

Il traguardo è storico: quello di Giorgia Meloni è il Governo più longevo della storia repubblicana. È stato superato ufficialmente il Berlusconi II, con un primato che durava da decenni. Un dato che – va detto – nessuno a sinistra si aspettava: quando Fratelli d’Italia e il centrodestra si affermarono vittoriosi alle urne nel settembre 2022, a sinistra c’è stato subito chi ha tentato di sminuire la cosa. Tante dichiarazioni su presunti litigi interni, su presunte spaccature della maggioranza, che ora fanno parte dei memorabilia, delle frasi invecchiate male, malissimo: “Il governo non durerà più di sei mesi” era il leitmotiv di quei giorni. Ora – ma da già da un po’ di tempo a questa parte – si sono ricreduti, soprattutto davanti alla certezza dei numeri: il centrodestra è stabile e in salute. È da record.

Sono dunque quasi quattro anni, ormai. Quattro anni in cui il centrodestra ha saputo dare stabilità a una Nazione, come l’Italia, che ne aveva fortemente bisogno: “La stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare” ha scritto stamattina sui social la premier Giorgia Meloni. Ma stabilità e longevità sarebbero poca cosa se non ci fossero stati risultati: “In questi anni – ha continuato la premier – abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare”.

Il merito per Meloni è di tutto il centrodestra, unito da trenta anni e che ha sempre dimostrato stabilità e serietà ogni volta che è arrivato alla guida della Nazione: “Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia. Non credo sia un caso – ha aggiunto – che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare”. Dopo Meloni, che si accinge a raggiungere i quattro anni di governo ininterrotti dal 22 ottobre 2022, salgono sul podio due governi guidati da Silvio Berlusconi. Non è un caso, dice la premier lanciando anche una stoccata alla sinistra: le coalizioni si fanno per dare una visione d’insieme, per raggiungere obiettivi comuni, e non solo con la volontà di andare al potere e di battere l’avversario a tutti i costi, come ben pensa di fare un campo largo che, proprio per questi motivi, viene puntualmente punito dagli elettori alle urne.

“Ma soprattutto – ha detto Meloni –, questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia”. Perché è così: il Governo di Giorgia Meloni è uno dei pochi – e sicuramente il primo dopo tanto, troppo tempo – a essere espressione diretta del popolo, secondo un meccanismo semplice: ci si presenta alle elezioni, si vincono, si ottiene la maggioranza in Parlamento, si va al governo. Una cosa che troppe volte non è accaduta, diventando l’Italia ostaggio di accozzaglie create sul momento con l’unico scopo di accedere agli scranni di Palazzo Chigi. “Una fiducia – ha commentato la premier – che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata. Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro – ha concluso – a decidere se meritiamo di continuare questo cammino”.

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