“Il traguardo dei quattro anni di governo è solo l’ultimo di una serie di primati conquistati dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. A partire dal maxi-taglio delle tasse per oltre 30 miliardi, grazie alla riduzione del cuneo fiscale e delle aliquote Irpef, fino ai 48 rinnovi contrattuali: due interventi che hanno permesso agli italiani di recuperare oltre 8 punti percentuali di potere d’acquisto, portando, ad esempio, 400 euro in più in media in busta per i lavoratori di sanità e istruzione”. Così il senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze, Giorgio Salvitti.
“Sul fronte della crescita, invece, il Pil acquisito per il 2026 è dell’0,8%, maggiore delle stime, così come il prodotto interno lordo, lo scorso anno, è aumentato di un punto percentuale. Numeri che fanno essere l’Italia la terza nazione per incremento tra i paesi del G7 e il quarto esportatore mondiale”, aggiunge Salvitti.
“Senza dimenticare la disciplina dei conti pubblici, che ha portato lo spread giù di oltre 150 punti, e il dimezzamento del rapporto deficit/pil. Senza la folle spesa del superbonus, voluta dai distruttori delle casse statali come i Cinquestelle, saremmo già fuori dalla procedura di infrazione. Scelte finanziarie che hanno permesso alla nostra Nazione di avere una decina di promozione consecutive dalle agenzie di rating, di cui 5 solo lo scorso anno. A dispetto dei catastrofisti delle opposizioni, sono questi alcuni dei successi che spiegano il record di durata del Governo Meloni. Risultati figli di un esecutivo stabile nato da una coalizione coesa e che ha programmi e obiettivi condivisi”, conclude il senatore Salvitti.




























