«Da oggi il Governo guidato da Giorgia Meloni è il più longevo della storia della Repubblica. Un risultato importante, ma non una medaglia da esibire: un governo si giudica per il lavoro con cui riempie il tempo che gli viene affidato». Lo dichiara il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito in Veneto.
«Quando Giorgia Meloni si insediò a Palazzo Chigi, l’Italia affrontava una guerra alle porte dell’Europa, una crisi energetica, un’inflazione all’11,8% e uno spread a 232 punti. Quasi quattro anni dopo, i fatti hanno smentito le previsioni di instabilità e isolamento».
«Oggi abbiamo 24,37 milioni di occupati, il livello più alto mai registrato, una disoccupazione scesa dal 7,9% al 5,8% e oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più. Il cuneo fiscale è stato reso strutturale, il deficit è sceso al 3,1% del Pil e lo spread è arrivato a 81 punti. Anche le principali agenzie di rating hanno migliorato il giudizio sull’Italia».
«Sul piano internazionale, l’Italia è tornata a essere una Nazione stabile, autorevole e ascoltata, capace di difendere il proprio interesse nazionale e mantenere gli impegni assunti».
«A Bari non celebriamo la durata del potere, ma la fiducia ricevuta dagli italiani e la responsabilità che ne deriva. I 1.413 giorni non sono un punto di arrivo, ma la base per continuare a costruire una Nazione più forte, più rispettata e più libera di scegliere il proprio futuro», conclude Speranzon.



























