Il paradosso: la banca che vuole educare i nostri figli sull’uso del denaro

Tre anni dedicati alla difesa dei risparmiatori contro la vendita scorretta delle e l'azzeramento di sudati risparmi e poi cosa scopri? Che le banche, proprio quelle che in questi due anni sono state al centro di tutti gli , della cronaca, delle trasmissioni economiche per la vendita scorretta, per i bilanci truccati e falsificazione mifid, salgono sulla cattedra, per insegnare il risparmio ai nostri figli.

Si tratta del progetto Save: ventidue tappe da Nord a Sud e oltre 10mila studenti coinvolti in un programma educativo sull'uso consapevole delle risorse, a cominciare dal denaro. L'iniziativa promossa dal Museo del Risparmio di Torino con Bei Institute e Scania, è realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo ed interesserà 22 città e 8 regioni tra ottobre 2018 e aprile 2019.

Ad avere la memoria corta sarebbe tutto molto bello: gli italiani sono analfabeti in materia di finanza per questo si va in loro aiuto e si educano, per farli diventare investitori consapevoli.

Ma se poi pensi a chi c'è dietro un brivido nella schiena: la promotrice di questa lodevole iniziativa è Intesa San Paolo! Quella che si è comprata le banche venete per un euro senza farsi carico delle perdite; quella che in vista dell'acquisto dei due istituti si fece ricapitalizzare dallo Stato (e quindi a spese nostre) con 5 miliardi; quella che poi, promise in un primo momento di rimborsare gli azionisti che nel passaggio erano stati azzerati, ripensandoci subito dopo, e lasciandoli a mani vuote “scherzetto!”. Quella che dopo il passaggio dalle banche venete alzò bruscamente, fino al 20% i tassi di interesse con le vecchie posizioni e mise in prepensionamento circa 4.000 bancari. Ed infine quella che, a giudicare dai numerosi articoli usciti periodicamente sulla stampa, si impegna quotidianamente a rifilare ai clienti fondi, gestioni, e polizze davvero poco convenienti per i risparmiatori.

Intendiamoci, Intesa San Paolo è in buona compagnia, molte di queste pratiche scorrette sono routine anche in altri istituti, ma addirittura elevarsi a docente ci sembra di cattivo gusto.

Davvero non si riesce a finanziare le scuole per questi progetti formativi quanto mai necessari dopo gli ultimi accadimenti? Delegare la formazione finanziaria proprio a chi ha avuto un ruolo di responsabilità negli ultimi e gravi accadimenti ci appare a dir poco un controsenso, ed il rischio di spacciare propagande per educazione finanziaria è davvero molto alto, visto che la direttrice del Museo del Risparmio, Giovanna Paladino è anche responsabile dell'Ufficio del Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo.

Tutto ciò ci appare un amaro controsenso. Assicurazioni e Banche restino lontane dalle scuole, l'educazione finanziaria è un tema davvero molto importante, ma deve essere delegato a professionisti indipendenti, e non in conflitto di interesse.

Letizia Giorgianni
Letizia Giorgianni
O te ne stai in un angolo a compiangerti per quello che ti accade o ti rimbocchi le maniche, con la convinzione che il destino non sia scritto. Per il resto faccio cose, vedo gente e combatto contro ingiustizie e banche. Se vuoi segnalarmi qualcosa scrivimi a info@letiziagiorgianni.it
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