Dovremmo essere terrorizzati dall’enorme moschea che il Qatar e la Turchia stanno costruendo a Strasburgo. A pochi chilometri dal Parlamento europeo, questa mazzata alla democrazia rappresenta una minaccia sia simbolica che concreta proprio per quei valori che i suoi finanziatori sostengono di difendere.
I finanziamenti per la moschea Eyyûb Sultan provengono principalmente dalla fondazione politica turca Millî Görüş e dal Qatar. È una vergogna che a entrambi questi paesi sia permesso di finanziare vasti progetti civici e culturali nelle città europee. Il governo turco continua a occupare la Repubblica di Cipro, membro dell’UE, mentre quello del Qatar ospita i leader di Hamas e dei Fratelli Musulmani in hotel a cinque stelle a Doha. In parole povere, sono proprio le politiche e i finanziamenti di questi due governi a essere ostili all’Occidente e, grazie alle libertà occidentali, è stato loro permesso di promuovere le proprie ideologie politiche, nelle loro lingue, presso le proprie comunità che vivono nelle nostre capitali. Inutile dire che tali manifestazioni pubbliche di cristianesimo sarebbero del tutto illegali in Qatar.
L’impatto di questo sostegno straniero sulla stabilità democratica dell’Europa è già stato significativo. La moschea Eyyûb Sultan è solo una delle 113 moschee, centri islamici e progetti di organizzazioni musulmane in 14 Stati europei finanziati dal Qatar. Eppure, mentre milioni di migranti arrivano dal mondo islamico, i politici socialisti celebrano apertamente l’effetto che la loro alleanza con questi sponsor stranieri sta avendo sui sondaggi. Gli elettori non europei votano in modo sproporzionato a sinistra, e l’influenza politica che le moschee esercitano sulle comunità musulmane in Europa non dovrebbe essere sottovalutata.
A Bradford, una città a forte presenza islamica nel nord dell’Inghilterra, nel 2012 si è svolta un’importante elezione locale tra i principali partiti, i cui manifesti apparivano come al solito in tutta la città e i cui rappresentanti si confrontavano pubblicamente. Il vincitore è stato un uomo di nome George Galloway, la cui campagna elettorale era stata quasi invisibile: aveva semplicemente stretto un accordo con le moschee per rappresentare gli interessi islamici in materia di politica estera.
Anche la Svezia ha accolto un numero particolarmente elevato di migranti, e le autorità socialiste hanno inaugurato con grande entusiasmo grandi moschee a Malmö e Stoccolma. Nelle elezioni nazionali di questo mese, i socialdemocratici e il Partito di Sinistra hanno ottenuto poco più dell’80 per cento del sostegno tra gli elettori musulmani [https://kvartal.se/nyheter/artiklar/s-och-v-far-80-procent-bland-muslimska-valjare/cG9zdDoxNzMyMzA]. È probabile che, senza gli elettori migranti, la destra avrebbe vinto quelle elezioni. È una tragica ironia che i voti necessari per una vittoria nazionale della sinistra provengano da zone delle città che non sono più riconoscibili come parte di quella nazione.
Il governo socialista danese non ha fermato l’immigrazione, contrariamente a quanto sostiene. A Copenaghen, la moschea dell’Hamad Bin Khalifa Civilisation Center, intitolata all’emiro del Qatar e costata 20 milioni di euro, rende altamente probabile che ciò che è appena accaduto in Svezia possa ripetersi qui.
Una società libera e democratica non può coesistere con il patrocinio di Stati islamisti radicali, ma i partiti di sinistra che traggono vantaggio dai voti dei migranti sono più preoccupati delle prossime elezioni che del profilo demografico dell’Europa tra un decennio.
La cinica alleanza rosso-verde è destinata a fallire, perché gli islamisti aboliscono la democrazia una volta che l’hanno utilizzata per prendere il potere, schiacciando nel frattempo i loro partner socialisti. Basti pensare all’Iran, dove socialisti e progressisti di nobili intenti si sono alleati con gli ayatollah per rovesciare lo scià.
La democrazia europea è a rischio, a meno che non respingiamo l’aggressiva attività di lobbying politica da parte di governi stranieri che stanno attivamente occupando il nostro territorio e finanziando i nostri nemici terroristi.



























