Immigrazione, il Governo Meloni estende il numero dei Paesi sicuri: rimpatri più facili e veloci per i clandestini

Sei nuovi Paesi si aggiungono alla lista dei Paesi ritenuti sicuri dalla Farnesina, nell'ottica della valutazione delle domande di protezione internazionale e di un maggiore efficientamento delle procedure per il rimpatrio. Si tratta di Bangladesh, Camerun, Colombia, Egitto, Perù e Sri Lanka, che si aggiungeranno agli altri Paesi già presenti nella lista della Farnesina: Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d'Avorio, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Nigeria, Senegal, Serbia e Tunisia.

In questo modo, sarà più semplice provvedere al rimpatrio degli immigrati di tali nazionalità: “L'inserimento di Bangladesh, Camerun, Colombia, Egitto, Perù e Sri Lanka nella lista dei Paesi sicuri, relativamente alla valutazione delle domande di protezione internazionale, è un ulteriore passo fondamentale nel percorso di realizzazione delle nostre politiche migratorie”. Lo ha dichiarato Sara Kelany, deputato e responsabile del dipartimento di Fratelli d'Italia. “Incrementare i Paesi che hanno le caratteristiche per essere considerati sicuri – ha aggiunto l'onorevole Kelany –, infatti dà la possibilità di effettuare più rapidamente e in maniera più semplice le procedure di rimpatrio. Le politiche migratorie intraprese da questo governo tendono tanto alla protezione delle frontiere, quanto all'aumento dei rimpatri dei irregolari, che troppo spesso sono stati tenuti in stallo da una sinistra che riteneva più semplice trattenere sul suolo italiano senza governare il fenomeno”.

“L'impegno di questo Governo – ha continuato Kelany – sia con riferimento alla conclusione di accordi bilaterali per i rimpatri, sia con riferimento appunto all'aggiornamento della lista dei Paesi sicuri in conformità alla normativa interna ed europea, segna un importante cambio di passo, che – ha concluso – ci consentirà di gestire con pragmatismo il fenomeno dell'immigrazione irregolare”. Con il decreto del ministero degli in questione, si allarga ancora di più la lotta del all'immigrazione clandestina e alla sicurezza interna della Nazione, in modo tale da permettere, a chi non lo merita, di lasciare l'Italia in favore del proprio Paese d'origine. A differenza, in modo particolare, di quanto fatto dalla sinistra negli ultimi anni, che in preda alle ideologie no-border preferiva accogliere e trattenere sul nostro suolo gli immigrati clandestini. Solo in questo modo, tuttavia, con il raggiungimento di accordi bilaterali e l'obiettivo della cooperazione internazionale, sarà possibile risolvere il problema dell'immigrazione irregolare.

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La Redazione de La Voce del Patriota

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